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Origine del cognome Parenze, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Parenze
Corona nobiliare Parenze
Famiglia del consortato dei Ricciardi, detta Parenzi o Parenza, che i genealogisti fanno discendere da Parente da Roma, podestà in Lucca nel 1223 e nel 1228. Fu presente in questa città al giuramento prestato a Giovani di Boemia nel 1331, ed ebbe nel governo della Repubblica, restaurata da Carlo IV nel 1369, numerosi anziani e gonfalonieri dal 1371 al 1797. I personaggi più noti sono: Mese, la cui eredità passò alo Spedale di San Luca nel secolo XIV, insieme con un suo libro di ricordi domestici in volgare; Urbano, ambasciatore della Repubblica lucchese alla Corte di Spagna nel secolo XV;... Continua

Vincenzo, di Urbano, avvocato concistoriale; Bartolomeo e Lorenzo, religiosi fra i Chierici Regolari della Madre di Dio nel secolo XVII; Ottavio, di Nicolao, della stessa Congregazione. Le loro antiche case in Lucca furono nelle contrade di Sant'Andrea in pelleria e di San Quirico all'olivo; i palazzi in via della Rotonda, sede oggi del Distretto militare, e in via San Giustiona, ora propietà Orsetti. Nel Libro d'oro della Nobiltà lucchese, formato nel 1826, sono iscritti col titolo di nobili patrizi di Lucca. Altro ramo. Le prime memorie di questa famiglia rimontano al 1217, nel qual anno troviamo un Nicola, Senatore di Roma ed un Parenzi, che ebbe lo stesso onore nel 1110. Un Andrea passò in Spoleto, circa al 1223, quale Rettore Pontificio. Pietro fu spedito da Innocenzo III (dei Conti di Marzi di Anagni) in Orvieto, ove in quell'epoca aveva preso piede una setta di eretici e vi fu da questi martirizzato ed elevato di poi agli onori degli altari. Tra i Conservatori di Roma, infine, troviamo un Vincenzo, che tenne tal importante carica nel 1572. La famiglia, infine, è stata con onore rappresentata da Giovanni, vivente nel 1840, Marchese di merito, congiuntosi in matrimonio con Ippolita, figlia del Marchese Paolo Ottavio del Bufalo, nobile romano coscritto. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Stemma della famiglia: Parenze

Blasone della famiglia

D'oro a tre ricci al naturale posti 2 e 1. Cimiero: Un drago alato.
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