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Origine del cognome Parrigi, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi - Nobili
Araldica della famiglia: Parrigi
Corona nobiliare Parrigi La famiglia trae le sue origini da Firenze e ne parlano il Villani e Paolo Mini. Si narra che tre fratelli Gherardini nel 1100, mandati in bando riparassero in Normandia, dove Maurizio Gherardini rese importanti servizii al Re Enrico II d'Inghilterra, e che Gherardo fosse nominato Conte di Kildaria e Vicerè d'Irlanda. Altro Gherardini da Firenze passò nelle Gallie, e diede nome alla famiglia dei Girardin, tuttora esistente. Gian Pietro, nipote di Lottaringio Gherardini del Vajo, nobile fiorentino, si trasferì nel Veronese. I suoi due figli Angelo e Gaspare nel 1633 e nel 1652 acquistarono nel Ducato di Modena ed... Continua

in territorio di Reggio, l'uno i feudi di S. Paolo e Castelnuovo Sotto, e l'altro quelli di Bazzano Scurano e Pianzo. Bernardino, figlio primogenito di Gaspare fu investito dei feudi tutti del padre e dello zio, e dal Senato della Repubblica di Venezia il 19 novembre 1652 e dal Maggior Consiglio il 25 novembre stesso fu aggregato al Patriziato Veneto. Gian Francesco, di Claudio, di Gian Vincenzo, di Bernardino, sposato a Marina Balbi, nobile veneziana, prese residenza a Reggio Em. dove fu investito del patriziato reggiano, e confermato nella nobiltà con S.R.A 28 giugno 1819. Morì il 2 febbraio 1852. Vennereo da lui, oltre ad altri figli morti in giovane età: I) Gian Marco, che sposò Alda del conte Giulio Parigi ultima di sua famiglia. Fu ciambellano del duca di Modena, guardia nobile d'onore, presidente delle Opere Pie, poi della Cassa di Risparmio di Reggio E., lasciando in tutte queste cariche memoria di sè per ingegno, rettitudine, autorità ed elevatezza d'animo. II) Gaspare, morto scapolo in tarda età, fu ai suoi tempi una delle figure più simpatiche dell'aristocrazia e della società reggiana. III) Matteo, sposò nel 1856 la nobile Sofia Petrozzani, figlia di Terenzio, consigliere emerito di Corte d'Appello. Dal marchese Gian Marco ed Alda Parigi nacquero: 1) Gian Francesco, amantissimo in gioventù dello sport ippico, fu presidente della Società delle corse al trotto; poi presidente della Società del Casino, dove lasciò ricordo di gran signore, per la distinzione del tratto, per l'affabilità e cultura. Appassionato per la musica e buon dilettante pianista, era stato allievo del maestro Achille Peri. Ebbe in Reggio le maggiori cariche, fra cui oncolo delle Quattro Castella, il nipote Gian Francesco Alberto di Claudio.


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Stemma della famiglia: Parrigi

Blasone della famiglia

D'azzurro alla banda ondata d'oro accompagnata da tre stelle dello stesso a sette raggi poste due sopra ed una sotto.
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