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Herkunft des Familiennamens Pensatori, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Conti - Marchesi - Nobili
Heraldik die Familie: Pensatori
Krone des Adels Pensatori
Grande famiglia di Mondovì, con memorie sicure dal secolo XIII, diramata largamente con numerosi cavalieri gerosolimitani. Un ramo si trasferì in Francia, a Lione, ove ebbe palazzo e le signorie della Croix e della Grange in Bressa. La linea primogenita ha, per capostipite, un Giambattista che fu autore della linea di Cigliaro, estintasi nel secolo XVII nei Captis, eredi del feudo, nota nella storia per la troppa celebre Virginia Pallavicino, moglie di Gian Antonio Pensatori e procreatrice degli Umberti. La discendenza di Giambattista, estintasi nel secolo XVIII, fu investita con titolo comitale in persona di Gianfrancesco, nel 1616. Giampaolo continuò... Fortsetzung folgt
la linea con una larga discendenza, che finì nel conte Giuseppe Maria intorno al 1750. Giampaolo ebbe un altro fratello, di nome Marcantonio, che è lo stipite della linea vivente. Di questa linea vanno ricordati Carlo Vincenzo, n. a Mondovì il 3 agosto 1691, uditore generale di Corte e conservatore generale della Regie Cacce, uditore generale di guerra (16 gennaio 1750), uditore generale di guerra (14 novembre 1750), succeduto al ramo primogenito estinto con l'investitura della contea di Marsaglia (9 dic. 1736); e Carlo Giuseppe (n. a Saluzzo il 12 luglio 1773, dic. a Torino il 19 nov. 1851); procuratore imperiale a Saluzzo, sostituito dell'avvocato generale del Senato del Piemonte (7 giugno 1814), senatore (11 luglio 1815), reggente il Consiglio di giustizia di Alessandria (12 nov. 1816), secondo presidente in Camera (8 dic. 1827), controllore generale (13 ott. 1829), membro della Commissione di Cancelleria (15 sett. 1831), con titolo di primo presidente, cavaliere, poi gran cordone dell'Ordine Mauriziano e gran tesoriere. Aveva sposato (Torino, 20 agosto 1798) Delfina, del marchese Vittorio Amedeo Maillard di Tournon dec. Saluzzo, 20 agosto 1848), donde nella sua discendenza l'eredità di quei titoli nobiliari. Nell'epoca napoleonica era stato autorizzato a provvedersi di un titolo imperiale (20 dicembre 1812). Nacque da lui Gherardo, primogenito; Evergisto (n. Saluzzo, 22 ott. 1803, dec. improvvisamente Torino 8 febb. 1875), colonnello (18 luglio 1848), ed dei primi scudieri della regina Maria Cristina.

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Familien-Wappen: Pensatori

Blasonierung die Familie

Di azzurro alla banda di argento caricata da tre crocette noderose di rosso.
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