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Origin of last name Pepe, country of origin: Italia

Nobility: Nobili - Marchesi
Last Name variations: Pipi - Lepe
Heraldrys of family: Pepe
Last Name variations: Pipi - Lepe
Nobility crown Pepe Antichissima famiglia nobile, fregiata del titolo di Baronissi, oriunda, proprio, di Baronissi, originariamente detta Pepir, insediatasi in Avellino ed in Monitoro, oggi Montoro Superiore. A partire dall'anno 683, la Famiglia partecipò con ardore alla storia di Napoli e dei suoi territori, all'epoca posti sotto il dominio del Duca Bizantino, in rappresentanza dell'Imperatore del Romano Impero d'Oriente, con sede a Costantinopoli. Il primo stemma documentato compare nel IX secolo, e nella Collezione Mercandetti viene descritto: "arme d'oro al pepe rosso accompagnato da aquila rampante". Un secolo più tardi, lo stemma venne modificato, così come risulta nella Collezione Mattei, ossia "di rosso... To be continued

a tre grani di pepe d'oro fogliati di verde con superiore banda trasversale di oro all'aquila di nero ad ali spiegate cinta al capo da corona imperiale". In tal periodo, fino al fatidico Anno Mille, la famiglia diede i natali ai celebri Antonio e Amerigo Pepe, capaci e crudeli comandanti militari, feudatari di territori e fortezze anche in Abruzzo e nelle Marche. Nell'anno 1078 la famiglia Pepe, grazie alla sua antica nobiltà e fama, partecipò alla stesura ed alla stipula del trattato con cui il Duca Bizantino rinunciò ai territori napoletani, esclusa la città di Napoli, a favore di Ruggero d'Altavilla. Nel XIII secolo Taddeo Pepe incluse la città di Bologna nei suoi domini, ingaggiando con la famiglia Tettalasini un odio mortale, destinato a tradursi in continue lotte che, a partire dal 1202, si protrassero fino al 1274. Nel XIV secolo, a seguito di successione di Giulia Di Carlantonio, feudataria del castello di Lama, a favore di Giovanni Pepe, figlio di lei e di Romeo, fratello di Taddeo, lo stemma di famiglia venne ulteriormente modificato con l'aggiunta di tre stelle d'oro a cinque punte. Altro ramo. Nobilissima famiglia campana, con residenza in Napoli, la quale venne decorata del titolo di marchese, per successione della famiglia Tipaldi Carafa, con anzianità dal 1608, riconosciuta con Regio Rescritto del 4 luglio 1822 in persona di Francesco, figlio della marchesa Maria Luisa Tipaldi Carafa. Il casato dichiarato di nobiltà generosa nell'ammissione alla "Compagnia delle Regie Guardie del Corpo". Tra i personaggi che, maggiormente, illustrarono tal casato, ricordiamo: Giuseppe, 1° tenente del "1° Reggimento Ussari della Guardia Reale", il quale ha partecipato alla difesa del Regno delle Due Sicilie nella campagna del 1860/61, contro l'invasione piemontese; Benedetto, marchese, dottore in medicina, docente di patologia chirurgica presso la Regia Università di Napoli, capitano della riserva del Regio Esercito, decorato della croce al merito di guerra, medaglia d'argento e di bronzo per i benemeriti della salute pubblica, vivente nella prima metà del XX secolo. La famiglia levò per arme: di porpora all'albero di pepe al naturale, sostenuto da due leoni controrampanti d'oro, accompagnati in capo da tre stelle d'oro. Altro ramo. Nobile famiglia, con residenza in Civitacampomarano, la quale diede i natali a Gabriele Pepe (1779-1849) patriota che aderì alla Repubblica Napoletana e combattè con Napoleone. Fatto prigioniero dagli Austriaci e liberato nel 1822 si stabilì a Firenze dedicandosi a studi letterari. Nel 1826 sfidò a duello il poeta francese Alphonse Lamartine che aveva definito l'Italia "terra dei morti", il qule, avuta la peggio, si scusò. Altro ramo. Nobile famiglia calabrese, con residenza in Squillace, alla quale appartennero: Florestano Pepe (1777-1851), Generale della Repubblica Napoletana, il quale combattè con Napoleone in Spagna ed in Russia, ma, dopo la restaurazione passò al servizio dei Borboni; Guglielo Pepe (1783-1855), cugino di Florestano, Ufficiale della Guardia Nazionale della Repubblica Napoletana, combattè anch'egli con Napoleone, e, dopo la restaurazione, divenne ufficiale borbonico, ma appoggiò i moti carbonari del 1820 ed aderì alla causa dei rivoluzionari napoletani del 1848. Nel 1849 si


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Coat of Arms of family: Pepe
Last Name variations: Pipi - Lepe

Coat of Arms of family Pepi

1 Blazon of family Pepi

D'oro ai 3 grani di pepe di rosso fogliati di verde posti 2 e 1. Corona di Barone.

Pipi o Pepi di Sicilia, si trovano anche le variazioni cognominali Lepe e Pepe. Citato in "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912) e in "Blasone In Sicilia ossia Raccolta Araldica" V. Palizzolo Gravina, Palermo 1871-75, p. 302.

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