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Origen del apellido Pillani, país de origen: Italia

Nobleza: Cavalieri - Duchi - Nobili - Patrizi
Heráldica de la familia: Pillani
Corona de la nobleza Pillani La famiglia, detta anche in antico De' Pillani è oriunda da Gubbio, da dove pare si trasferisse in Reggio E. fin dal 1272 con Tiberio, che in quell'anno fu podestà di Reggio. Nel secolo XVII il capitano Marcantonio De' Pillani, n. a Reggio il 28 agosto 1660, sposò Flerida degli Averoldi, reggiana. Un Antonio, letterato, apparteneva alla fine del secolo XVII all' "Accademia degli Accesi", e forse è questo stesso. Ebbe due figli: il capitano Michele Arcangelo, da cui Piramo Antonio, col quale pare si sia estinto questo ramo, e Piramo, colonnello comandante le truppe forensi, n. a Reggio il... Continuará
4 gennaio 1685, che continuò la famiglia, Suo figlio Pellegrino fu pure colonnello comandante. Fu scrittore e lasciò un Compendio dei miracoli della B. V. della Ghiara di Reggio insieme con Giovanni Miari, Scrisse pure delle rime e un sonetto sul Mauriziano riportato dal Guasco. Ebbe parecchi figli tra i quali il primogenito Giuseppe, che continuò la famiglia. Egli è indicato coi titoli di nobile e cavaliere, già concessi alla famiglia, ed era pure colonnello comandante. Morì nel 1833 annegatosi mentre a cavallo traversava di notte un rio gonfio di acque per fare ritorno alla sua villa di Monte Gajo, in territorio di Mucciatella. Lasciò parecchi figli, di cui continuarono la famiglia formando i quattro rami tuttora viventi: Tiberio, Marc'Antonio, Piramo e Francesco, oltre ad una figlia, Anna, sposata al capitano Luigi Vari dei Dragoni del Duca. Tiberio, n. il 30 luglio 1820 a Monte Gajo, villeggiatura della famiglia e morto in Villa S. Pellegrino di Reggio E. il 27 ottobre 1898: laureatosi in legge a Modena nel 1847, il diploma gli fu conteso dal Governo ducale, perchè "era in voce di liberale". Nel 1848 combattè da valoroso a Governolo e fu menzionato all'ordine del giorno dal suo colonnello, poi generale, Fontana. Ma non fu solo buon patriota, ma anche un carattere, e, tornato il duca di Modena, esulò, poi si stabilì a Lipsia, dove frequentò l'Università. Rimpatriato, insegnò la lingua tedesca, che aveva studiata ed appresa assai bene. Fu amico di Nicomede Bianchi e Luigi Chiesi, coi quali lavorò per la redenzione d'Italia, e nel 1859 fece parte del Governo provvisorio. Fu membro del Comitato d'arruolamento dei "Cacciatori della Masgra" e capitano della Guardia Nazionale. Feguito, il modesto impiego di economo dell'Istituto Omozzoli Parisetti in Reggio E., e nel 1875 ebbe la cattedra di lingua tedesca nel R. Istituto Tecnico.

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Escudo de la familia: Pillani

Blasòn de la familia

Di rosso, a tre rocchi d'oro posti 2,1; col capo dello stesso.
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