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Herkunft des Familiennamens Pilozzi, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili - Marchesi - Baroni - Conti
Heraldik die Familie: Pilozzi
Krone des Adels Pilozzi
Antichissimo casato il quale, secondo la tradizione, vanterebbe come capostipite un Raimondo Berengario, conte di Barcellona, e che, verso la fine del secolo decimo sesto, fu portato da Genova in Sicilia, nella persona di un Bartolomeo Pilo e Fregoso, del qu. Giovan Battista. Da Lorenzo Pilo, signore di Brucato, e da Francesca Calvello vennne Vincenzo Pilo e Calvello, primomarchese di Marineo e barone di Capaci, per investitura del 31 luglio 1619, che con privilegio dato il 22 ott. 1625, escutoriato il 16 ott. 1626, ottennne il titolo di conte di Capaci. Costui sposò Giulia Bolgona e fu padre di... Fortsetzung folgt

Lorenzo, di Girolamo e di Francesco. Altro Lorenzo fu giudice della Tavola nel 1637-38, e senatore di Palermo nel 1642-43; un Pietro fu senatore di Palermo negli anni 1660-61, 1662-63; un altro Lorenzo tenne la stessa carica nel 1679-80; un Vincenzo Pilo e La Valle, conte di Capaci, fu capitano di giustizia di Palermo nel 1683-84; un Girolamo Pilo e Celestri, marchese di Marineo, conte di Capaci, fu capitano di giustizia di Palermo nel 1692-93 pretore della stessa città negli anni 1695, 1700-701, 1713, deputato del ritiro delle donne riparate sotto il titolo della Purissima Concezione nel 1719, vicario generale del regno; un Antonino Pilo e Cardona, con privilegio dato il 24 aprile, esecutoriato il 1 ottobre 1703, ottenne il titolo di marchese della Torreta; un Ignazio Pilo e Migliaccio fu investito di Marineo e di Capaci il 20 novembre 1720; un Francesco, marchese della Torreta per investitura del 21 marzo 1754, fu senatore di Palermo nel 1767-68 e detta carica tenne un Lorenzo, marchese della Torretta, negli anni 176-70 e 1775-76; un Ignazio Pilo e Giardina, marchese di Marineo e conte di Capaci per investitura del 15 giugno 1767, fu senatore di Palermo nel 1780; sposò Maria Riccio-Barlotta, baronessa della Salina di Chiusa Grande, della quale, maritali nomine, ebbe investitura il 20 giugno 1772; Girolamo Pilo e Riccio, primogenito di detti coniugi, venne il 5 maggio 1806, investito del marchesato di Marineo e della contea di Capaci; sposò Antonia Gioeni, di Giovanni, duca di Angiò, e fu padre di Rosolino, cospiratore audace, morto sognando la liberà dell'isola, sua, e di Ignazio, primogenito, n. in Palermo il 16 dicembre 1806; sp. il 31 gennaio 1832 con Rosalia Denti, e padre di Girolamo Pilo Denti, n. in Palermo il 24 luglio 1846. La famiglia è iscritta nell'Elenco Ufficiale Siciliano, col titolo di marchese di Marineo, conte di Capaci, barone della Salina di Chiusa Grande. Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922, col titolo di marchese di Torretta. La famiglia levò per arme. D'azzurro a due leoni coronati d'oro, controrampanti ad un albero di pero sradicato al naturale fruttato d'oro sormontato da tre stelle del medesimo (o d'argento) male ordinate. Cimiero: un drago d'oro, tenente colle zampe due mazze dello stesso in decusse. Alias (Sassari). Troncato: nel primo d'azzurro, al castello di 2 torri d'oro; nel secondo di rosso, al destrocherio vestito d'argento movente dal fianco sinistro e tenente pei capelli una testa di turco al naturale. I cognomi di cotal risonanza storica, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Familien-Wappen: Pilozzi

Blasonierung die Familie

D'azzurro a due leoni coronati d'oro, controrampanti ad un albero di pero sradicato al naturale fruttato d'oro sormontato da tre stelle del medesimo (o d'argento) male ordinate. Cimiero: un drago d'oro, tenente colle zampe due mazze dello stesso in decusse.
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