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Origine del cognome Pucciareli, provenienza: Italia

Titolo: Baroni - Marchesi - Nobili
Araldica della famiglia: Pucciareli
Corona nobiliare Pucciareli La moderna critica storica ha, sulla scorta sicura dei documenti, fatto ragione delle artificiose ricostruzioni genealogiche di quegli scrittori che, per compiacente spirito d'adulazione, pretesero di far discendere i Pucciareli di Firenze da nobili e antiche prosapie, come quella dei Saracini, che avrebbe avuto rappresentanti tra i campioni di Firenze nella battaglia di Montaperti, nel 1260. Ed ha, invece, identificato il capostipite di questa famiglia, pur così illustre anche se non d'origini guerriere e magnatizie, in un Puccio, di Benintendi, ricordato come arbitro in due lodi peritali per stime di beni rispettivamente del 1264 e 1287, e che esercitò... Continua

l'arte del legnaiolo; i cui discendenti, essendosi sempre mostrati ligi e devoti alla potente famiglia dei medici, ottennero col favore di questa di poter ascriversi alle Arti maggiori, conseguendo così le più altre cariche civiche e grandi ricchezze. La loro stirpe, perciò, che non è da confondere con altre, pure molto insigni e cospicue, le quali nello stesso periodo di tempo grandeggiarono in Firenze, poté vantare per 29 volte l'onore del priorato e, per ben 8 volte, quello della suprema magistratura del Gonfalonierato. Da Puccio nacque Benintendi, del quale sappiamo che costruì per se e per i suoi una decorosa tomba, nel tempio di Santa Croce, e morì nel 1323. Suo figlio Puccio, valoroso soldato nelle milizie fiorentine, fu castellano di Nuvoli nel 1343, connestabile di 40 fanti nel '45 e capitano di balestrieri nel 1356. Antonio, nato da lui, fu ascritto all'Arte dei Legnaioli, ma sembra che fosse anche valente architetto, perché figura tra quei maestri cui fu affidata, nel 1379, la costruzione della famosa loggia della Signoria. A lui spetta la fondazione dell'artistica cappella dei Pucciareli, dedicata a S. Sebastiano, nella chiesa della SS. Annunziata in Firenze. De' suoi cinque figli, tre morirono senza lasciar discendenza e, cioè, Piero, Niccolò e Benintendi, che fu priore e gonfaloniere ed ebbe molte altre cariche in città e nel dominio fiorentino; dagli altri due, Puccio e Saracino, derivarono le più importanti diramazioni della famiglia.


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Stemma della famiglia: Pucciareli

Blasone della famiglia

D'argento, alla testa di moro al naturale, attortigliata di una fascia del campo carica di tre martelli di nero.
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