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Origine del cognome Raimondi, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi - Nobili - Patrizi
Araldica della famiglia: Raimondi
Corona nobiliare Raimondi Questa famiglia è oriunda di Reggio e se ne hanno notizie fin dal secolo decimoquinto. Carlo era fra gli anziani della città nel 1425, e Luca era canonico della cattedrale. Nel 1543 viveva un Antonio, che aveva per moglie Lodovica, del conte Giorgio Malaspina, vedova di Gio. Agostino Olivi di Pontremoli, e un Francesco viveva nel 1553. Si narra che un Raimondi, di Reggio, prendendo parte a Nizza ad un grande torneo indetto dall'imperatore Carlo V, ed al quale erano intervenuti molti cavalieri da ogni parte, si distinse molto e riuscì ad impossessarsi di una zucca, che era premio di... Continua
una gara del torneo; che di questa sua abilità e distinzione Carlo V lo volle premiare, ponendo nel suo scudo, e memoria di ciò, una zucca, il cancello, che ricorda lo steccato del torneo, e le iniziali F.I.D.O. che significherebbero "Fidelitas Illius Donum Obtinuit". Nel 1625 vivevano Ottavio e Girolamo Raimondi, e quest'ultimo possedeva una casa nella vicinia di S. Stefano, contigua alla casa dei Cambi. Viveva nel 1652 Raimondo Raimondi, marito di una Zuccardi. Nel 1639 si ha notizia di Lidia, del fu Alfonso, vedova ed erede di Bernardino Ricci, poi del dott. Domenico Cavalchini. Da Pompilio, cavaliere di S. Giorgio, nacque il cav. Leonardo, che sposò Isabella Zanelletti, ultima di questa famiglia, e questo ramo ne aggiunse il cognome e si chiamò Raimondi-Zaneletti. Il cav. Leonardo ebbe parecchi figli: il cav. Valerio, che in prime nozze sposò Antonietta Saporiti di Genova; Luigia, che andò sposa allo zio cavaliere Francesco, di Pompilio, ed in seconde nozze al conte Curzio Grimaldi; Ersilia andò in sposa al cav. Francesco Fontanesi, celebre pittore; cav. Antonio, che fu avvocato e presidente d'archivio, e sposò Maria Giovanna Grimaldi, sorella del cognato suo conte Cirzio Grimaldi e continuò la famiglia. Dei suoi figli ricorderemo: il cav. Carlo notaio e guardia nobile del duca di Modena, ebbe per moglie Luigia Manzotti; il cav. Obizzo, che fu canonico della cattedrale di Reggio, poi prevosto della Collegiata di S. Nicolò e morì nel 1837; il cav. Bartolomeo, archivista, sposò Marianna Manini e continuò questo ramo della famiglia. Dal cavaliere Pompilio, sopra ricordato, nacquero anche altri due figli: il cavaliere Antonio, che fabbricò una casa in una Strada Maestra a Porta Catti, del cavaliere Leonardo, soprannominata, e continuò questo altro ramo della famiglia, distinto da quello precedente, che aveva aggiunto il cognome Zanelletti. Arma della famiglia: Di rosso a un cancello di legno al naturale, uscente in fascia dai lati dello scudo, accompagnato in punta da tre gigli d'oro, disposti 2 e 1; col capo dello stesso carico di un'aquila bicipite di nero e coronata d'oro all'imperiale e sostenuto da un fascia d'argento caricata d'una pera gambuta, e fogliata al naturale, in palo, accostata dalle lettere romane maiuscole d'azzurro F. I. a destra, e D. O. a transita, che sono le iniziali del motto.

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Stemma della famiglia: Raimondi

Stemma  della famiglia Raimondi

1 Blasone della famiglia Raimondi

Di rosso a un cancello di legno al naturale, uscente in fascia dai lati dello scudo, accompagnato in punta da tre gigli d'oro, disposti 2 e 1; col capo dello stesso carico di un'aquila bicipite di nero e coronata d'oro all'imperiale e sostenuto da un fascia d'argento caricata d'una pera gambuta, e fogliata al naturale, in palo, accostata dalle lettere romane maiuscole d'azzurro F. I. a destra, e D. O. a sinistra, che sono le iniziali del motto.

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