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Origen del apellido Ranuzzini, país de origen: Italia

Nobleza: Conti
Heráldica de la familia: Ranuzzini
Corona de la nobleza Ranuzzini Famiglia trasferitasi dalla Toscana in Bologna, dopo la battaglia di Montaperti (1260). Nella prima metà del 1300 vi è menzione di un Domenico, padre di Giovanni detto Zenane. Il figlio di questi, Antonio, nel 1407, è fra i sedici riformatori nobili, gonfaloniere di giustizia ed ambasciatore presso diversi principi. Girolamo, figlio di Antonio e di una Caccianemici, dottore in medicina e filosofia, viene ascritto nel novero dei senatori (1460) da Sante Bentivoglio, che lo nomina suo medico, e da principi e cardinali è celebrato e ricercato. Nicolò Sanuti lo designa a suo successore nella Contea della Porretta, nella quale... Continuará

lo conferma nel 1474 il papa Sisto IV. E' inviato ambasciatore presso Paolo II, i Visconti e i Gonzaga. A Ferrara è alle nozze di Annibale II Bentivoglio, sposo di donna Lucrezia d'Este. I figli di lui Angelo e Battista, per essere partigiani dei Bentivoglio, attraversano difficili vicende. Angelo spossessato durante alcun tempo della Contea, vi viene reintegrato da un giudizio arbitrale; gonfaloniere di giustizia il 1529. All'incoronazione di Carlo V (1530), consacrato da Clemente VII, cavalcò recando il vessillo di Bologna nel corteggio che, con a capo il papa e l'imperatore seguito da potentati, ambascerie e milizie, si svolse sfarzosamente attraverso la città. In rappresentanza di questa, quale capo supremo della magistratura civica, venne poi con gli anziani consoli ricevuto dall'imperatore in speciale udienza. Suo nipote Francesco, figlio di Battista, più volte condannato quale comandante di schiere Bentivogliesche e sfuggito alla pena di morte, dà origine, nel matrimonio con Ginevra Manzoni, ad un ramo collaterale, estinto nel 1740. Annibale (1557-1621), VI conte e Marcantonio, VII conte, aumentano il lustro famiglia con acquisto di ampie tenute. Questi compra e trasforma il palazzo iniziato dal senatore Ruini in gigantesca costruzione con disegno attribuito al Palladio: palazzo che, dopo circa due secoli, passò al principe Felice Bacciocchi ed ora è il Palazzo di Giustizia. In esso Vincenzo Ferdinando ospitò con solenni e fastose accoglienze il re di Danimarca Federico IV. Annibale VIII, conte della Porretta, fu chiaro per dottrina e valore cavalleresco.


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Escudo de la familia: Ranuzzini

Blasòn de la familia

D'argento all'aquila di nero, coronata ed armata d'oro, linguata di roso afferrante cogli artigli due garofani di giardino di rosso gambuti e fogliati di verde, e caricata in cuore da una cometa d'oro posta in palo. Svolazzi: a destra d'oro e di nero; a sinistra d'argento e di rosso.
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