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Herkunft des Familiennamens Ranza, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Conti - Nobili - Principi
Heraldik die Familie: Ranza
Krone des Adels Ranza
Il Villabianca riferisce che tal casato, detto Lanza o Lancea, trae origine da un Ernesto, duca di Baviera, valoroso condottiero che, verso l'anno 970, fu soprannominato "il capitano della grande lancia", da cui il cognome. Egli ebbe due figli, Enrico e Corrado, i quali, insediandosi in Lombardia e nel Regno di Napoli, acquisirono molti feudi e signorie. In Sicilia, la famiglia, fu illustrata da un Bonifacio, signore d'Anglona, il quale ebbe quattro figli: Galeotto, da cui discendono i conti di S. Severino, Bianca, moglie di Federico II imperatore, Corrado dei conti di Caltanissetta, e Manfredi, barone di Sinagra. Risultano, inoltre,... Fortsetzung folgt
degni di speciale menzione: un Pietro conte di Cerami e barone di Naro; un Galvano primo conte di Fondi 1220; un Carlo stratigoto di Messina 1236; un Federico viceré di Sicilia 1258; un Galvano 2° decapitato in Napoli qual partigiano di rè Corradino suo parente; un Corrado signore di Castel Mainardi, primo barone di Longi e Ficarra 1302, capitano giustiziere di Palermo 1304. Da lui due rami, uno di Nicolo barone di Longi e maestro razionale 1348, e l'altro di Galeotto barone di Ficarra. Da quest'ultimo vari personaggi distinti, tra cui un Pietro barone di Ficarra e primo barone di Calati, Piraino e Brolo 1543; un Francesco capitano giustiziere di Palermo 1581; un Giuseppe marchese di Ficarra, primo duca di Brolo 1682; un Corrado di lui figlio investito 1693; un Federico barone di Sciureni 1751, la di cui linea segue sino al vivente Federico Lancia di Brolo esimio cultore delle lettere, socio di varie accademie nazionali ed estere, e cavaliere commendatore di vari ordini ecc. In quanto il detto ramo de' baroni di Longi, esso venne poi a suddividersi in diverse branche: 1° ne' baroni di Longi, di già estinti in Flavia Lancia; 2° ne' baroni delli Supplementi, rappresentati oggi da Ernesto Lanza barone di Marcatobianco, della quale un rampollo trovasi a Capizzi; 3° ne' baroni di Mojo titolo proveniente da Rosa Tortoreto, moglie di Manfredi Lanza, il di cui figlio Blasco investito 1453; dalla quale branca provenne Giovanni Lancia ed Abbate, primo principe di Malvagna 1627 zio di Domenica principessa di Malvagna e baronessa di Mojo investita 1694, moglie di Corrado Lanza duca di Brolo; 4° ne' principi di Trabia, come dal Minutoli, nella quale illustraronsi: un Blasco celebre giureconsulto, onorato assai da rè Ferdinando il cattolico e dall'imperatore Carlo V, da' quali i carichi di giudice della r. Gran Corte, deputato, vicario generale del regno, e r. consigliere si ebbe; un Cesare di lui figlio primo barone di Trabia e Castanea (per la madre), investito 1538, pretore di Palermo e primo conte di Mussomeli 1564; un Ottavio primo principe di Trabia 1601; altro Ottavio duca di Camastra, conte di Sommatino e barone di Dammisa per la moglie Giovanna Lucchesi Palli; un Giuseppe duca di Camastra 1662, sergente generale di battaglia 1678, generale d'artiglieria, ed altresì vicario generale del valle di Noto, pretore di Palermo 1704, e gentiluomo di Camera; un Ignazio principe della Trabia investito 1720, consigliere aulico distato dell'imperatore Carlo VI già capitano giustiziere di Palermo 1717, ed infine pretore 1737; un Giuseppe investito 1753, capitano giustiziere di Palermo 1762-64, vicario generale del regno 1767, pretore 1768-80, cavaliere del san Gennaro 1768, ministro della giunta pretoria 1776, ed in fine deputato del regno 1778-80; un Ignazio investito 1784, essendo stato governata della Pace 1779; un Pietro investito 1789, capitano giustiziere di Palermo 1792, ministro segretario di stato, gentiluomo di camera e cavaliere del s. Gennaro; un Giuseppe esimio archeologo siciliano gentiluomo di camera e cavaliere del s. Gennaro, ministro degli affari ecclesiastici, il quale sposando una Stefania
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Familien-Wappen: Ranza

Blasonierung die Familie

D'azzurro, alla banda d'argento fusata di due file di rosso, accompagnata in capo da un giglio d'oro.
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