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Origen del apellido Recci, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Cavalieri - Duchi
Heráldica de la familia: Recci
Corona de la nobleza Recci Antica famiglia laziale, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. Al dir di illustri genealogisti, l'origine di tal cognominizzazione andrebbe ricercata nel nome tardo medioevale "Nechus", appartenuto, probabilmente, ad un, oggi ignoto, capostipite. In ogni modo, tal casato, verosimilmente, venne fregiato del cavalierato, in seguito alla partecipazione, connotata da coraggio e virtù, nel 1509, di un Carlo Recci, sotto i vessilli estensi, al celebre fatto d'arme della Battaglia di Polesella, nella quale l'esercito terrestre, sotto la diretta supervisione di Alfonso I, sconfisse la Repubblica Veneta. Anche successivamente, inoltre, la famiglia, sempre, si... Continuará

distinse per gli illustri personaggi, a cui diede i natali, tra i quali, ricordiamo: Giulio, dottore in "utroque jure", vivente in Roma, nel 1543; Cav. Luigi, notaio della Sacra Rota Romana, vivente nel 1598; Antonio, "doctor iuris famosi", di specchiata moralità, vivente in Roma, nel 1612; Saverio, dell'Ordine dei Predicatori, fiorito in Rieti, intorno al 1630, autore di molti "commentarii latini"; Cav. Tommaso, dottore e lettore di filosofia e teologia, vivente in Rieti, nel 1672; Carlo, Canonico e Pronotario Apostolico, vivente in Roma, nel 1702; Bernardo, dottore in medicina, operante in Firenze, nel 1721; Ignazio, della Compagnia di Gesù, versatissimo nelle Lettere Greche e Latine, vivente in Recanati, nel 1767; Francesco e Pietro, consiglieri della Repubblica Romana, nel 1849. Altro ramo. Antica ed illustre famiglia, detta Becci o Necci, a seconda del periodo storico, originaria dell'Umbria, con residenza in Gubbio. Appartenne ad essa quel celebre Lando, bargello e tiranno di Firenze nel 1316, fra i discendenti del quale sono da notare: un altro Lando, podestà in molti comuni d'Italia e, finalmente, a Firenze nel 1374; Lazzaro, capitano del popolo nella stessa città nel 1395; e ancora Lando, podestà di Bologna, di Fermo e di Firenze, nel 1411. I Recci appartennero alla fazione guelfa, e dal 1384 al 1391 furono tra i più ferventi patrioti eugubini che si opposero alla signoria del conte Antonio di Montefeltro. L'ultimo di questo ramo fu un Lando che, nel 1537, istituì erede Galsso Guelfoni, suo nipote da parte di sorella. Altro ramo. Antica famiglia, detta Becci o Necci, originaria di Savona. Paolo fu capitano di tutta la milizia di Girolamo Riario, nel 1492, e, più tardi, Generale; Giovanni, fu Vice Duca di Arignano per la casa Muti. La famiglia levò per arme. Di rosso, ad un capro saliente al naturale, tenente colla zampa anteriore destra una spada nuda; con un piccolo scudo nel capo, caricato di una croce di rosso. Altro ramo. Famiglia originaria di Castiglion Fiorentino, detta Becci o Necci, passata, poi, in Cortona. Arme. D'azzurro, a due agnelli d'argento controsalienti ad un monte di sei cime d'oro, sostenente una croce del Calvario di rosso, bordata d'oro. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Escudo de la familia: Recci

Blasòn de la familia

Di rosso, ad un capro saliente al naturale, tenente colla zampa anteriore destra una spada nuda; con un piccolo scudo nel capo, caricato di una croce di rosso.
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