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Origine del cognome Redae, provenienza: Italia

Titolo: Baroni - Nobili
Araldica della famiglia: Redae
Corona nobiliare Redae La famiglia è una delle più antiche , e celebri famiglie della Repubblica di Genova, e quasi della Liguria, dove godè molti officij di Consoli, di Priorati, di Capitan Generale d'armate marittime,e altri supremi honori. E chì di lei ne vul sapere à pieno le sue antiche grandezze, legga gl'Annali di Genova di Pantaleon Giustiniani Vescovo di Nebia, il Foglietta, l'Interiano, e altri Scrittori Genovesi. Uno di lei dunque passò da Genova in Sicilia nel tempo del Rè Federico II con molt'altri Capitani Genvoesi. Questi fù Riccardo V., che per suoi militari servitij acquistò molti effetti in Sicilia, e poscia... Continua

dal Rè Pietro II fù fatto Castellano della Città del Monte Erice, hoggi detta di San Giuliano, perciò quindi stabilì nobilmente la sua famiglia V. Da costui ne nacquero Pietro, Federico, e Nicolò V., che non men del loro padre servirono in molti importanti affari i Serenissimi Regi di Sicilia. Pietro procreò trà gl'altri Nicolò V., che fù Capitano, e più volte Giurato di detta Città del Monte di San Giuliano sua patria, e nel 1402 fù impiegato in molti honorati carichi dal Rè Martino, così pur Francesco V. suo figlio dal Rè Alfonzo nel 1424 col carico di Capitano della medesma Città, parimente suo figlio Tomaso V. nel 1442 che per ragion di matrimonio passò ad habitare nella Città di Trapani,dove nel 1443 fù fatto Console della nation Genovesa, commorante in quella Città, e procreò Giovanni V., che godè molti officij in quella, il cui figlio Francesco s'investì della Baronia del Grano sopra li Porti, e Carricatori del Regno nel 1490 nella quale gli successe suo figlio Giovanni V. nel 1516. Francesco V. fù fatto Portolano del Carricatore di Sacca nel 1446 e Tomaso V. hebbe pro persona nominanda gli Secretie della Città di Trapanai, che l'hebbe poi Palmiero Amodero suo nepote, figlio di Perna Amodeo, e Vento sua sorella ambedue figli d'Honofrio V.; Simone V. si casò con Giovanna Reda dama nobile di Trapani, per lo che i feudi, e altri effetti della Casa Reda pervennero nella famiglia V. Altro ramo. La famiglia R. fù d'antica nobiltà nella Città di Trapani, e sempre si congiunse in parentela con le prime famiglie nobili di quella Città, e d'altre ancora Pero Tolomeo di R. hebbe dal Rè Ferdinando il Cattolico nel 1490 le Saline di Trapani in feudo, il cui figlio che attese allo apirito, renuntiando il Mondo, si fece frate di San Domenico, nella quale Religione fù reputato per Santo, perche in lui si vidde gran Carità, dono di Prosetia, e altri supremi doni di Santità, e fuggendo la Patria se ne andò à stantiare nel Convento di San Geronimo di Messina, dove fù molto caro al Gran Capitano Ferrante Consalvo di Cordova, di maniera che l'indusse à dar à quale Convento 170 salmi di frummento, e 200 feudi annuali in dote; e si morì finalmente in Messina; d'onde avvenne (che come hò detto) tutta l'heredità della Casa R., passò à quella di Vento


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Stemma della famiglia: Redae

Blasone della famiglia

Trinciato d'oro e di rosso, a due leoni dall'uno all'altro, con la banda d'argento sulla trinciatura colla bordura d'argento.
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