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Origine del cognome Resta Pallavicino, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Resta Pallavicino
Corona nobiliare Resta Pallavicino
Il Calvi nella sua opera sulla Famiglie notabili Milanesi, così inizia le serie genealogica di questa prosapia: "Dalla prima metà del secondo XIV una casata che appellasi de Restis si agita nela nostra città (Milano), e vi gode di una popolarità straordinaria. Le abitudini e i costumi di questa illustre prosapia ce la farebbero ritenere veramente autoctora della metropoli nella quale si andò acquistando tanto favore. Gli elenchi più antichi del Consiglio Generale riboccano di individui portanti un tal nome (nel 1355, il più santicho, figurano Johanolus, Antoniolus, Petrolus, Bernardus, Franciscus e Sigibaldus); come riboccano, venendo giù pel corso dei... Continua

tempi, tutte le amministrazioni comunali, e infine le cariche che erano privilegio dei soli patrizi. I Resta seguirono per oltre cinque secoloi le belle tradizioni della loro schiatta, mantenendosi in quella nobiltà di toga che è il carattere peculiare della famiglia milanese... Un grandioso palazzo innalzato dal conte Carlo Resta verso il 1742, ci attesta la splendida posizione sociale che la famiglia occupava fra noi..." così il Calvi, che volle, come noi, lasciare alla leggenda le astratte tradizioni che i Resta fossero di origine romana consolare e avessero fatto il loro ingresso in Lombafrdia nel 900. Con Gasparolo adunque, possessore, circa il 1340, del Castello di Novilio, nella pieve di Rosate, si inizia la documentata genealogia. Questi generò due figli: il primogenito Gabriele, protonotaro nel 1343 e notaro nel 1375, che a sua volta generò Nicolao e Luigi, entrambi protonotari, e che non lasciarono discendenza. Il secondogenito Alberto, dal quale discendono gli attuali rappresentanti della famiglia, fu notaro nel foro civile di Milano nel 1343 e procreò due figli: Franzio e Giacomo Antonio (detto Antionolo). Quest'ultimo fu giureconsulto e cancelliere di Milano sino alla sua morte avvenuta nel 1393, uno dei dodici giurisperiti incaricati da Giovanni Visconti di emendare gli statuti milanesi. Ebbe per figli: Gallo, che fu soprintendente alla fabbrica del Duomo di Milano per porta Vercellina nel 1401; un non ben identificato Ambrogio; Galdino, uno dei sette eletti in porta Vercellina nel 1404 per la riscossione dei crediti dell'erario ducale: Alberto, detto Bertino, console di giustizia nel 1386, oratol funerale di Bianca di Savoia, vedova di Galeazzo Visconti.


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Stemma della famiglia: Resta Pallavicino

Stemma  della famiglia Resta Pallavicino

1 Blasone della famiglia Resta Pallavicino

Partito: nel primo d'argento alla fascia di rosso, caricata di una resta d'aglio al naturale, e accompagnata in capo da due ferzi di zappa dello stesso, addossati a scaglione rovesciato, e in punta una ruota di rosso (Resta); nel secondo cinque punti di rosso equipollenti a quattro d'argento, col capo d'oro carico di una aquila bicipite di nero, coronata del campo sulle due teste (Pallavicino). Cimiero: Un guerriero nascente, tenente con la destra una spada e con la sinistra una colonna in sbarra, il tuto al naturale.

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