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Origine del cognome Ricci, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Patrizi - Conti
Araldica della famiglia: Ricci
Corona nobiliare Ricci
Questo cognome fu comune a varie famiglie liguri, fin da tempi antichissimi, tanto che riesce impossibile stabilire l'appartenenza di vari personaggi, tra i più remoti, alle singole schiatte: secondo alcuni genealogisti, tuttavia, proverrebbero dalla Val Bisagno, ed una parte si sarebbe trasferita ad Albenga, per ritornare a Genova nel secolo XV e costituire con altri l'Albergo dei Gentile. Più tardi con la riforma del 1528 questo casato fu aggregato agli alberghi Fieschi, De Fornari, Grimaldi ed altra famiglia di Pieve di Teco fu ascritta al Libro d'Oro della Nobiltà genovese, nel 1673; tutte, però, usarono stemmi simili od uguali a... Continua
quello riprodotto; soltanto quelli dell'Albergo Fieschi adottarono lo stemma: "Partito di nero e d'argento alla fascia di rosso". Tra i consoli del Comune di Genova, vi sono: Guido di Rustico de Rizo (d'Erizo) o Ricci (1099-02, 1102-06, 1110-14), Ogerio di Guido de Rizo (1132, 1139, 1142, 1145, 1147, 1154, 1159), Ido Ricci (1181-82); tra i consoli dei placiti: Ido Ricci (1162,1192), Ansaldo Ricci (1147), Albertone Ricci (1184, 1186) inviato a trattare e concludere la pace coi Pisani (1170), Bonifacio, di Guido de Rizo (1190, 1204, 1209). Altri illustri uomini di questo casato furono: Giovanni, Alfonso, Guglielmo, che intervennero alla pace con Pisa (1188): quest'ultimo andò ambasciatore a Tiro (11939): Ogerio fabbricò un fondaco per i genovesi in Tunisi (1244), fu visconte e console in Soria (1250), ed anziano in Genova (1259), Lanfranco ed Jacopo noleggiarono la nave "San Nicolò da Ugolino Stregghiaporco per Ceuta (1250), lo stesso Lanfranco e Ponzio con altri noleggiarono la nave Gran Paradiso per portare merci e pellegrini ad Acri (1268), Meliaduce, Percivalle e Dario fecero parte dell'antigoverno genovese ghibellino in Savona (1326), Oberto fu sindaco di Albenga (1349), Balliano e Bartolomeo q. Francesco furono consiglieri nelle convenzioni tra Genova e Carlo IV (1382) ed il primo fu console ad Alessandria, Giovanni tavernario, Oliviero, Giorgio furono consiglieri in Genova (1382), Ambrogio fu ambasciatore a Cipro (1405), Imperiale fu podestà di Savona (1411), vicario a Sarzana (1414-15) e capitano in Pieve di Teco (1416), Andalò fu podestà in Polcevera (14111453), Pier Antonio fu generale dei cherici Somaschi (1454), lasciò colonne in S. Giorgio, Emanuele fu inviato dalla Repubblica di Genova al duca di Milano, Galeazzo Maria Sforza (1472). Altro ramo. Nobile famiglia toscana, di origini fiesolane, passata in Firenze, nel 1010, dopo la presa di Fiesole da parte delle milizie fiorentine, ove venne iscritta al gonfalone del Vaio, nel quartiere di S. Giovanni. Divenuta ben presto una delle famiglie più influenti, i Ricci divennero sostenitori della parte guelfa, e per essa combatterono anche a Montaperti nel 1260. Con l'istituzione del governo di popolo, i Ricci, riconosciuti di ceto popolare poterono accedere alle magistrature cittadine, tanto che suoi membri ricoprirono per 13 volte la carica di Gonfaloniere di Giustizia. Come alfieri del partito popolare, inoltre, furono tra i più decisi antagonisti degli Albizzi, che nel XIV sec. capeggiavano il movimento filo-magnatizio. Ma, nella prima metà del '300, dopo l'affermazione del partito guidato dagli Albizzi, i Ricci furono banditi da Firenze; vi poterono tornare soltanto nel 1378, a seguito del tumulto dei ciompi e della sconfitta dei magnati. Adombrati dal crescere della potenza medicea, i membri del casato, finirono per diventare ferventi partigiani della futura casa regnante toscana. Alla fine del '400 si spensero due rami della famiglia, quello dei discendenti di Rosso, di Ricciardo, e quello derivato da suo fratello Uguccione, continuando, però, nella linea discendente da Giovanni, di Federigo. Durante il Principato mediceo i Ricci ebbero numerosissimi incarichi, mentre alcuni di loro ebbero anche rilevanti ruoli in ambito ecclesiastico. Le proprietà del casato, in
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Stemma della famiglia: Ricci

Stemma  della famiglia ricci arezzo

1 Blasone della famiglia ricci arezzo

D'azzurro ai 3 ricci passanti d'oro posti 2,1 col capo d'azzurro alla cometa d'oro ondeggiante in palo.

Stemma  della famiglia Rizzi o Ricci

2 Blasone della famiglia Rizzi o Ricci

Spaccato; nel 1.° d'azzurro, ad un albero di verde, sinistrato da un riccio passante al naturale; nel 2.° bandato d'azzurro e d'argento di otto pezzi.

Rizzi o Ricci del Veneto. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 432, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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