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Herkunft des Familiennamens Riccione, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili - Baroni
Heraldik die Familie: Riccione
Krone des Adels Riccione
Antica famiglia, originaria di Genova, la quale, agli albori del secolo XVIII, pose dimora in Acireale, ove, il 3 aprile 1725, don Placido Piccione, magistrato, ottenne l'investitura a barone di Grassura e del Molino d'Immezzo. Il feudo di Pianogrillo pervenne alla famiglia nel diciannovesimo secolo, attraverso Margherita Guastella y Schiuoller, del Piano del Grillo, figlia del barone Gaetano Guastella y Schiuoller del Piano del Grillo, sorella di Serafino Amabile Guastella, il più grande scrittore vernacolare siciliano, sposata al notaio ragusano Vito Veninata, la cui sorella Agata sposò l'avvocato barone don Lorenzo Saverio Piccione, magistrato borbonico, pretore nel mandamento di Avola.... Fortsetzung folgt
Margherita Guastella y Schiuoller e don Vito Veninata adottarono i nipoti Nicolò e Cettina Piccione di Grassura, dopo la morte dei genitori. I membri della famiglia Piccione furono quasi tutti magistrati al servizio del Regno delle due Sicilie. Dopo il 1860 la famiglia ebbe molti ufficiali nel Regio Esercito e, pur trasferita al nord, mantenne le terre siciliane. Tra i membri della famiglia si ricorda don Vincenzo Piccione di Grassura che, nel 1792, fu poeta arcade e fondatore della "Colonia de' Trasformati", in Noto, con il nome di "Salceste", essendo Custode Generale d'Arcadia Cimante Micenio, ovvero l'abate Luigi Godard, sesto Custode Generale. Attraverso il matrimonio di don Nicola Piccione Veninata con la baronessa Mariannina La Rocca Arezzo di San Silvestro, figlia del barone don Paolo La Rocca Impellizzeri, barone di San Silvestro, primo sindaco di Ibla, figlio di Lucia Arezzo Impellizzeri, duchessa di San Filippo delle Colonne, e del barone Vincenzo La Rocca di sant'Ippolito, la famiglia ottenne in dote il feudo di Carnesala a Ragusa. L'attuale sistemazione della villa di Pianogrillo, inoltre, è dovuta a loro. La madre di Mariannina, Emilia Arezzo di Serri, apparteneva alla famiglia Arezzo di Donnafugata, alla quale si deve la costruzione dell'omonimo castello. La famiglia La Rocca è di antichissima origine normanna. Le sorelle di Mariannina Piccione La Rocca Arezzo di San Silvestro, nonna dell'attuale proprietario di Pianogrillo, furono: Lucia che sposò il marchese Schininà di Sant'Elia, Gaudenzia che sposò il barone Eugenio Sortino Trono Schininà, storico degli Iblei, Clementina baronessa Giampiccolo di Camerana, infine Caterina sposata Ottaviano da cui Paolo e Ignazio Ottaviano La Rocca. I figli maschi: Giuseppe e Vincenzo La Rocca di san Silvestro. Gaudenzia La Rocca di San Silvestro ed Eugenio Sortino Trono Schininà ebbero Maria che sposò Vincenzo Morso Papaleo barone di Favarella. Don Lorenzo Piccione la Rocca, primario chirurgo e direttore dell'ospedale civile di Legnano per più di trent'anni, sposò Luigia Duodo , di famiglia patrizia veneziana, discendente da Francesco Duodo, ammiraglio comandante le galeazze venete durante la battaglia di Lepanto nel 1571. Da Antonino Piccione, figlio di Domenico e di Vincenza Jenna, sposo di Giovanna Crapanzano il 2.5.1767, proveniente da Marsala, si diramò la discendenza che tutt'oggi ha vita rigogliosa in Buseto Palizzolo. Il primo che ivi si stabilì, sul cadere del secolo XIX, fu Antonino Piccione, sposo di Paola Sugameli. La famiglia attualmente vive tra il nord e la Sicilia. Che i membri della famiglia Riccione siano noncuranti delle cose volgari, ripromettendosi dalle sole loro energie la dovuta ricompensa, lo provano i documenti fino ad oggi conosciuti, come il "Dizionario Storico-Blasonico", del commendatore G.B. di Crollalanza, che ne ha raccolte le tracce lasciate dalla famiglia in quelle città ove ebbe dimora ricoprendo cariche legislative, militari o altro, contribuendo non poco alla riuscita di quei documenti utili alla scoperta di questa famiglia.
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Familien-Wappen: Riccione

Blasonierung die Familie

D'argento all'albero fondato sulla pianura erbosa, sostenente una colomba, che tiene un ramoscello di olivo nel becco, il tutto al naturale.
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