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Origine del cognome Ritteri, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Ritteri
Corona nobiliare Ritteri
Questa famiglia deriva da un Mattia, marito di Kronenburg presso Magonza, già frate zoccolante, il quale convertitosi al lutarenesimo (nel 1510 andò con Lutero a Roma), divenne pastore a Francoforte sul Meno e prese moglie. Da lui discese una serie di cinque generazioni di pastori luterani, tutti esercitanti il loro ministero in quella città. Giovanni Cristoforo (nato a Francoforte nel 1782, defunto 1838), fu elevato alla nobiltà ungherese col predicato di Zahony con diploma Vienna 10 maggio 1830. Da lui e dalle sue donne Maria Bressiack e Amalia Hofmann nacquerio 14 figli, dei quali: Enrico (nato Trieste 1815, defunto Gorizia... Continua
1903), ebbe il titolo di barone con rescritto Vienna 15 dicembre 1875 (linea estinta colle figle Emma, nata Trieste 1847, moglie del conte Antonio Nugent, e Carolina, nata a Trieste 1850, moglie del conte Alfredo Coronini di Gorizia); Giulio Ettore (nato 1816, defunto Gorizia 1878) ebbe il titolo di cavaliere dell'I. A. con rescritto Vienna 14 maggio 1855, e di barone con rescritto 19 marzo (diploma Vienna 12 maggio) 1869; Lodovico (nato Trieste 1819, defunto Milano1880), trasferitosi a Milano, dove diede origine a un ramo che fu riconosciuta nobile dell'I. A. con Decreto Ministeriale 3 gennaio 1926; Carlo, (nato a Gorizia 1830, defunto Gorizia 1889), ebbe due figli: Enrico, nato Gorizia 1859, e Carlo Guglielmo, nato Graz 1861, i quali furono insigniti del titolo baronale con rescritto Vienna 18 febbraio (diploma Vienna 16 luglio) 1924; Giuseppe Guglielmo (n. Trieste 1820, deced. Strazig 1885), fu elevato al cavalierato dell'I. A. con rescritto 10 settembre 1874, e dei suoi discendenti vive ancora la figlia Luisa vedova del barone Guglielmo Eugenio n. Gorizia 1844, figlio del su nominato Giulio Ettore; Teodoro, n. Trieste 1827; e Adolfo, n. Trieste 1833, i discendenti dei quali non figurano nell'Elenco ufficiale. Gente fattiva i R., molti di essi si diedero ai commerci colle industrie, altri all'agricoltura, nel quale campo si affermarono egregiamente, raggiungendo delle invidiabili posizioni economiche. Importanti uffici furono loro affidati, cui attesero con sagacia e fermezza, benemeritando del paese e guadagnando ambite onorificenze. Così Giulio Ettore (n. 1816) coprì la carica di presidente della camera di Commercio e Industria d Corona di ferro; Guglielmo Eugenio (n.

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Stemma della famiglia: Ritteri

Blasone della famiglia

Troncato: nel primo d'azzurro, ad una stella di 8 raggi posta in cuore, accostata da due bastoni in fascia, uno in capo ed uno in punta, il tutto di oro; nel secondo d'argento, alla croce di Gerusalemme d'oro.
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