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Origine del cognome Rizzotto, provenienza: Italia

Titolo: Patrizi - Cavalieri
Araldica della famiglia: Rizzotto
Corona nobiliare Rizzotto Famiglia originaria dalla Sicilia, di antica e nobile tradizione, propagatasi in Veneto nel XV secolo e, successivamente, in diverse regioni d'Italia. La cognominizzazione è anteriore al XV secolo e dovrebbe derivare da un soprannome del capostipite originato dall'avere i capelli ricci, o da ipocoristici degli stessi. I nomi dei Rizzotto sono prevalentemente ricordati in testi, atti notarili e contratti di vendita di terre e case dai quale appare che erano di condizione agiata e nobile. Nella bibliografia "Delle Memorie Venete Antiche Profane Ed Ecclesiastiche" stampata in Venezia nel 1745 sono citati alcuni rogiti del notaio Francesco Rizzotto redatti nel... Continua1425; un Don Giuseppe fu consigliere della prima camera della corte dei conti in Palermo nel 1819; un Don Giovanni (figlio di Giuseppe) fu consigliere della gran corte dei conti in Palermo, nel 1849; un Pietro, ricco commerciante di cuoio e pelli in Genova, è menzionato in un censimento del 1835; un Vincenzo fu sacerdote e docente di catechesi teorica e pratica e di metodica all'università d Padova nel 1843; un Antonino fu maestro cappellano in Palermo e fiorì fino all'anno 1855; un Lino fu docente di lettere e filosofia e corrispondente della Reale Accademia Virgiliana di Scienze, Lettere ed Arti di Padova nel 1868. Altro ramo. Famiglia romana originaria dalla Sicilia. Questa famiglia, a dir dell'Amayden, era sicuramente comprese tra quelle raccolte nel Libro d'oro del Campidoglio. Dalla bibliografia documentata sui manoscritti della Vaticana può rilevarsi il numero relativamente esiguo delle memorie riguardanti le famiglie romane, se si tralasciano le fonti sospette del Ceccarelli, del Fanusio, del Metallino le cui favole furono in parte accettate dal Iacovacci. Constatando che non esiste un Nobiliario romano, ma trovasi nell'Archivio Segreto della Santa Sede un imponente volume dal titolo "famiglie ascritte al libro d'oro del Campidoglio". Infatti il libro è andato perduto a causa della malevola azione del tempo, ma, in base all'elenco datoci da Benedetto XIV nella sua costituzione Urbem Roman del gennaio 1746, Pio IX, il 2 maggio 1853, ordinò la rinnovazione del Libro d'Oro, fatto per cura di una congregazione araldica capitolina. L'elenco delle famiglie ascritte al Libro d'Oro conservato nell'Archivio Vaticano, è molto esteso perché abbraccia anche le famiglie patrizie estintesi da secoli. La famiglia ebbe nobiltà riconosciuta tra il 1600 e il 1700 anno in cui Teodoro Amayden eseguì le sue ricerche e compose " Ragguaglio di tutte le nobiltà delle famiglie antiche et moderne di Roma... et famiglie straniere. Fondo Vaticano n.7957, fol. 58".
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Stemma della famiglia: Rizzotto

Blasone della famiglia

Fasciato di oro e di nero; le fasce d'oro caricate di sei trifogli di verde, 3, 2, 1.
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