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Origine del cognome Romagna, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi
Araldica della famiglia: Romagna
Corona nobiliare Romagna
Ancor prima del mille sulla destra dell'Ossona tra Carbonara e Cerreto ergevasi su un'altura delle colline del Tortonese un castello detto Romagnano dal quale lo sguardo si posaava vigilante sulla sottostante villa l'uno e l'altra compresi nel Comitato di Tortona il tutto denoninato poi Villaromagnano; era feudo della mensa vescovile ed i castellani del luogo ne assunsero il nome onorando gli omonimi marchesi di Romagnano (Sesia) conti di Pollenzo e Santa Vittoria cancellieri dei Savoia. Non si esclude siano stati i primi abitanti, probabillmente qualche gruppo superstite della colonia romana a dare il nome al luogo ove esisteva un... Continua
monastero che domina Teberga, testando, benifica nel IX secolo; il 6 gennaio 999 l'abate di S. Marziano di Tortona concede a livello per 29 anni ad Adelberto prete e suo fragello Erenzone figli del fu Giovanni la terza parte delle case e dei beni del monastero di Romagnano coll'obbligo di abitarvi; il 5 giugno 1047 Adelberto del fu Pietro notaio palatino di Tortona e suo figlio Anselmo suddiacono donano al monastero di S. Marziano un appezzamento di terreno in Romagnano. Nel 1181 Alberto di R. appare nell'elenco dei contrubuenti il fodro ed il giogatico nelle terere tra Pavia e Milano, nell'Oltrepò poavese ed in Lomellina, nella seduta del 6 gennaio 1235 podestà, consoli e consiglio Generale, al quale sedeva Guglielmo di R, deliberano la nomina del Sig. Lantelmo di Casei a procuartore del comune di Tortona per la pace col comune di Genova, affidando allo stesso l'incarico di eleggere gli arbitri sulle questioni tortonesi, detto Gugliemo identificato come figlio del fu Musso di R. è citato nell'elenco dei beni acquistati dai già signori di Arquata tra il 18 dicembre 1244 ed il 16 dicembre 1247 a norma della convenzione col comune di Tortona; Giacomino di R. è teste in istrumento del 24 giugno 1258 con cui Aimerico Berruti vende beni in Forfezano all'abate di S. Marziano; a quest'ultimo molti uomini di Volpedo il 30, 31 gennaio e 7 febbraio 1266 giurano fedeltà come lavoratori e coloni: in atto è teste Opizzino di R.; Rodofino del fu Guglielmo essendo in Tortona gravemente infermo, il 22 maggio 1277 testa a favore dei fratelli Opizzone, Montemario e Giacomello, forse il Giacomino di cui sopra, disponendo un lascito al monastero di 1289 è teste in atto relativo a permute di beni effettuate dal monastero di Rivalta.

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Stemma della famiglia: Romagna

Blasone della famiglia

Una fascia rossa persilata d'oro in campo azzurro, e dentro la detta fascia due mezze lane d'argento, che si guardano ambedue.
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