Heraldrys Institute of Rome
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Origine del cognome Romeo, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Baroni - Marchesi
Araldica della famiglia: Romeo
Corona nobiliare Romeo
Nobilissimo casato meridionale, con dimora in Messina, Siracusa, Randazzo, Patti e Roma, il quale risulta fregiato dei titoli di barone del Cugno, barone del Castello di Randazzo, marchese, barone di Torrazze, nobile dei baroni, barone di Allegracori e che possedette i marchesati Magnisi e di Motta Camastra; le baronie di Bigeni, Carcaci, Casalgiordano, Castello di Randazzo, Castello di Sant'Alessi, Baiulazione di Milazzo e Terraggi di Licata, Cugno, Foresta di San Giorgio con Grassetta, Bifara, Busarra, Grottacalda, Mangaliviti, Triari e Butti, Melilli, Motta Camastra, S. Martino, Sciari, Baglia, Collabascia e Erbageria Suttafari, l'ufficio di luogotenente e maestro notaro del Protonotaro del... Continua

Regno. La leggenda vorrebbe che tal casato sia originario della Sassonia; tuttavia, al dir di molti genealogisti, assai più probabile è che esso discenda dalla Catalogna e che sia stato trapiantato in Sicilia da un Raimondo, barone di San Martino, con i casali di Sant'Anna, Paterniti, Grippari, Pichuli e Floccari, baronia che perdette per essersi ribellato a re Ludovico. La famiglia, inoltre, nel corso dei secoli, sempre riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Raniero fu senatore di Messina, nell'anno 1403, così come: Niccolò, Francesco ed un altro Niccolò, sempre nel XV secolo. Andrea fu capitano di giustizia di Randazzo nel 1531; un Francesco fu senatore in Messina nel 1555-56; un Vincenzo, con privilegio dato a 29 maggio esecutoriato a 14 settembre 1576, ottenne concessione dei titoli di regio cavaliere e nobile col Don; un Antonino fu giudice straticoziale in Messina nell'anno 1617-18; un Carlo, regio milite, barone del Mezzograno a 20 febbraro 1640 ottenne infeudazione del castello di Randazzo con il titolo di barone; un Giovanni fu capitano di giustizia di Randazzo nel 1643-44; un Giuseppe fu senatore in Messina negli anni 1639-40, 1644-45, 1647-48, 1661-62; un Tommaso, con privilegio del 29 aprile 1647, ottenne il titolo di barone Allegracuore; un Francesco fu giudice di Palermo negli anni 1649-50, 1653-54, 1673-74, del tribunale della Gran Corte negli anni 1665-66-67, 1668-69, 1682-83, 1672-73, 1676-77 e presidente del Concistoro nel 1677-78; un Giuseppe fu capitano di giustizia in Siracusa nel 1651-52 e giurato della stessa città nel 1662-63; un Bartolomeo fu giurato nobile di Siracusa negli anni 1680-81, 1682-83, 1686-87, 1698-99, 1702-3, 1704-5 e 1706-7; un Ignazio, barone di Casalgiordano e di Bigeni, acquistò nell'anno 1683 l'ufficio di regio luogotenente del Protonotaro del Regno, fu senatore in Palermo nell'anno 1684-85, con privilegio dato a 29 settembre 1685 esecutoriato a 9 marzo 1686, ottenne il titolo di marchese di Magnisi, fu governatore del Monte di Pietà di Palermo nell'anno 1694-95 e 1701 e primo barone di Grottacalda in sua famiglia per il matrimonio contratto con Caterina Miccichè; un Vincenzo, barone di Sant'Alessi, è notato nella mastra nobile di Catania del 16 gennaio 1696 tra i regi feudatari; un Giuseppe fu giurato in Siracusa negli anni 1699-700, 1729-30; un Tommaso Romeo e Minutoli, un Domenico Romeo e Petroso, un Giuseppe Romeo e Giunta furono giurati in Randazzo nell'anno 1701-2; un Giovanni Romeo e Gioeni fu capitano di giustizia in detta città nel 1701-2; un Marcantonio Romeo e Miccichè fu governatore del Monte di Pietà di Palermo negli anni 1706-7, 1709-10 e a 17 febbraro 1709 giurò come luogotenente del Protonotaro del Regno; Un Tommaso fu capitano di giustizia in Randazzo nel 1744-45; un Giuseppe fu giurato nobile di Messina nel 1746-47; un Girolamo Romeo e Cipolla fu capitano di giustizia in Randazzo nel 1757-58; un Vincenzo Romeo e Romeo barone del Cugno fu giurato nobile in Randazzo nel 1775-76; un Giuseppe fu proconservatore in Randazzo sin dal 1781; un Alvaro fu maestro razionale giurisperito del tribunale del


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Stemma della famiglia: Romeo

Stemma  della famiglia Romeo

1 Blasone della famiglia Romeo

D'azzurro, col bastone del pellegrino accompagnato a destra da tre conchiglie poste in palo, ed a sinistra da un ramo di rosmarino, il tutto d'oro. Corona di marchese.

Romeo originari della Sicilia insigniti dei titoli di Marchesi, Baroni e Nobili. Citato in "Blasone In Sicilia ossia Raccolta Araldica" V. Palizzolo Gravina, Palermo 1871-75, p. 327-328.

Stemma  della famiglia Romeo

2 Blasone della famiglia Romeo

D'azzurro, a tre conchiglie d'oro, 2 e 1.

Romeo originari della Liguria (Genova - Albergo Lomellini). Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 438, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

Stemma  della famiglia Romeo

3 Blasone della famiglia Romeo

Fasciato a spina di pesce, di nero e d'argento.

Romeo originari della Liguria (Genova - Albergo Interiani). Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 437, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

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