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Origen del apellido Romeosa, país de origen: Italia

Nobleza: Baroni - Marchesi - Nobili
Heráldica de la familia: Romeosa
Corona de la nobleza Romeosa
Alcuni la vogliono originaria dalla Sassonia, altri dalla Catalogna. Pari che sia stata portata in Sicilia da un Raimondo, che fu barone di S. Martino con i casali di S. Anna, Paterniti, Grippari, Pichuli e Floccari, baronia che perdette per essersi ribellato a re Ludovico. Un Raniero fu senatore di Messina nel 1403 e tale carica tennero in detta città un Nicolò nel 1488-89; un altro Francesco nel 1455-56; un Andrea fu capitano di giustizia di Randazzo nel 1531, un Bartolomeo acquistò la baronia di Melilli e ne fu investito il 10 luglio 1572, la viscontea di Francavilla... Continuará
e ne ebbe investitura il 25 gennaio 1573; un Vincenzo, con privilegio dato il 29 maggio , esecutoriato il 14 sett. 1576, ottenne concessione dei titoli di regio cavaliere e di nobile col don; un Antonino fu giudice della Corte straticoziale di Messina nel 1617-18 e forse egli stesso fu investito di Bigeni il 9 aprile 1622; un Francesco acquistò la baronia della baglia e dogana di Milazzo e Pozzo di Gotto, i terraggi di Licata e il castello di S. Alessi e ne fu investito il 3 gennaio 1628 il feudo Butti e Mangaliviti, nel quale gli succedette il figlio Alvaro, investito il 6 luglio 1635; un Filippo fu cavaliere di giustizia dell'Ordine di Malta nel 1602 e, come procuratore di Ottavio Romeo che ne era stato investito il 19 gennaio 1593 e il 21 agosto 1600 vendette il feudo Carcaci a Nicolò Mancuso; un Pietro Antonio, come erede dell'ava Caterina Fisauli, ebbe il 4 gennaio 1633 investitura di Casalgiordano, il 27 maggio 1627 come nipote di Antonino Romeo fu investito del feudo Bigeni, morì senza figli e gli succedette il fratello Francesco che venne investito di detti feudi l'11 febbraio 1644 e 29 agosto 1669, fu giudice della corte pretoriana di Palermo negli anni 1649-50, 1653-54, 1673-74, del tribunale della Gran Corte negli anni 1665-66-67, 1668-69, 1672-73, 1676-77 e presidente del tribunale del Concistoro nel 1677-78; un Giuseppe fu senatore di Messina negli anni 1639-40, 1644-45, 1647-48, 1661-62, fu investito di Motta Camastra il 31 marzo 1629 e, con privilegio dato il 21 settembre 1630, esecutoriato il 10 maggio 1631, ottenne il titolo di marchese di Motta Camastra; un Carlo, regio milite, il 29 marzo 1640 ottenne il titolo di barone del Castello e Carcere di Randazzo; 3-44, un Tommaso con privilegio del 29 aprile 1647 ottenne il titolo di barone di Allegrocore; un Giuseppe fu capitano di giustizia di Siracusa nel 1651-52; un Bartolomeo fu giurato, nobile di detta città negli anni 1680-81, 1682-83, 1686-87, 1698-99, 1702-3.

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Escudo de la familia: Romeosa

Blasòn de la familia

Di argento alla torre al naturaleisolata, torricellata di t re pezzi con l'aquila di nero bicipite, coronata sulle due teste, nascente dalla torre.
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