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Origine del cognome Rotiglio, provenienza: Italia

Titolo: Patrizi
Araldica della famiglia: Rotiglio
Corona nobiliare Rotiglio Famiglia originaria del Mugello, detta anticamente da Monte Giovi, da Campestri, e da Ghireto, dal nome dei luoghi nei quali aveva i possessi. Nell'antichissimo codice dell'arcivescovado fiorentino, detto il Bullettone, si legge che Rota, di Brunetto, vendè nel 1222 al vescovo di Firenze "omnes terras, domos fideles, possessiones et jura quae habebat in Castro de Rezano et Montegufone et Castro gelato"; dal che può dedursi che i R., al pari degli altri nobili del contado, avessero esercitato fino a quel momento una specie di signoria sui luoghi venduti. Nello stesso codice si legge pure che nel 1323 R., di Scherano,... Continua
di Rota, si fece feudatario del predetto vescovo per certi beni posti a Bracciolatico, presso Campestri, località ove esiste tuttora la villa della famiglia R. E' da ritenersi che i R. fossero consorti dei Risaliti, sia per esser discesi dallo stesso luogo, sia per trovarsi sempre uniti nelle guerre e nelle fazioni del contado, come in quella che culminò nell'incendio del castello di Cistio, nel 1336, sia infine per usare lo stemma presso che, identico. R., di Chele, di R., fu nel 1359 elevato dall'Estimo e messo a gravezza alla regola dei cittadini fiorentini; ma i suoi discendenti non figurano tra i magistrati repubblicani per essere il figlio di lui, Antonio, incorso nel 1414 nella pena dei grandi per non aver pagato il prestanzone. In tempi più recenti si ricordano: Mario e Ottavio, di Santi, Consoli della nazione fiorentina a Roma, rispettivamente negli anni 1583 e 1612; Leonardo e Giovanni, fratelli dei predetti, annoverati tra i gentiluomini del cardinale Ferdinando de Medici; Simone, di Prospero, Sergente Generale di battaglia di Cosimo III; e Gio. Filippo, di Simone, che combattè valorosamente contro i Turchi e i ribelli d'Ungheria per l'imperatore d'Austria. I R. furono ascritti al patriziato fiorentino con decreto del 30 agosto 1751. Nel 1846 Leonardo di Antonino R., sposò Elena Almerighi, figlia di Giuseppe e di Giulia Michelozzi. Da tale unione nacque Giuseppe, il quale con R. D. 4 giugno 1893 fu autorizzato ad aggiungere il cognome Michelozzi. Della famiglia Michelozzi ricordiamo: Micheolozzo, di Giunta, priore della repubblica Fiorentina nel 1386; dopo di lui i suoi discendenti occuparono tale carica per ben 18 volte. Suo figlio Gioscana.

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Stemma della famiglia: Rotiglio

Blasone della famiglia

D'azzurro a due branche di leone di argento, armate e recise di rosso, poste in croce di S. Andrea.
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