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Herkunft des Familiennamens Rubertini, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Conti
Heraldik die Familie: Rubertini
Krone des Adels Rubertini Questa illustre e fiera stirpe feudale, che da antico tempo signoreggiò su Chitignano, Rosina, Taena, Sargiana ed altri castelli della montagna aretina, ed estense il suo dominio sino a Pietrolina e Sovaia in Romagna, fu dapprima ostinatamente avversa ai guelfi e a Firenze, in danno della quale aveva violentemente usurpato il castello di Cennina. Poscia, pei buoni uffici dei perugini, il vescovo d'Arezzo, Buoso, e suo fratello conte Franceshino, s'indussero a restituirlo alla Repubblica Fiorentina, e furono perciò compresi nella pace di Sarzana del 28 marzo 1353 fra i Comuni della Lega Guelfa dell'Italia Centrale ed i ghibellini seguaci... Fortsetzung folgt
dell'Arcivescovo di Milano Giovanni Visconti. Il 7 ag. 1365 furono ricevuti in accomandiglia perpetua della signoria di Firenze, che il 5 nov. 1384 rinnovò gli amichevoli accordi con loro. Da una attestazione della Magistratura civica aretina del 1628, risulta che i conti di Chitignano godevano da tempo la cittadinanza di Arezzo, senza però poterne conseguire le civiche cariche, perché, per disposizione statuaria, dovevano esserne esclusi appartenendo al ceto dei magnati. Coll'Editto Granducale 5 giugno 1779 anche la Contea di Chitignano fu sottoposta alla legge generale eversiva dei feudi, e riunita al resto della Toscana; ma il granduca Leopoldo I, con motuproprio 12 ottobre dello stesso anno concesse le ville di Chitignano, Rosina e Taena ai conti Anton Maria, cav. Ranieri, Luigi e Biorno degli U. ed ai loro figli maschi. Il cav, Guglielmo, Niccolò e Federigo, figli del conte Anton Maria, di Niccolò e di Rosa dei conti Bivignano, furono con deliberazione del magistrato municipale aretino 7 marzo 1815, ammessi alla Nobiltà civica coi loro figli e discendenti, e con decreto 10 luglio 1816 ottennnero l'ascrizione al Libro d'Oro dei patrizi aretini. Vari soggetti di questa stirpe furono ricevuti per giustizia nell'Ordine di S. Stefano di Toscana, nel quale Ubertino, del conte Pierfrancesco, di Bernardino nel 1567 fondò la commenda di S. Sepolcro. La famiglia è iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare italiano coi titoli di conte di Chitignano (mpr.) e patrizio di Arezzo (mf.), in persona dei disc. da Gugliemo, Niccolò e Federigo, di Anton Maria, di Niccolò.

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Familien-Wappen: Rubertini

Blasonierung die Familie

D'oro al leone, di rosso, coronato del campo.
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