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Herkunft des Familiennamens Salvatidino, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili - Patrizi - Cavalieri
Heraldik die Familie: Salvatidino
Krone des Adels Salvatidino Antica ed illustre famiglia, originaria del Veneto, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. L'origine di tal cognominizzazione, al dir di illustri genealogisti, andrebbe ricercata nel nome tardo latino "Salvatus", appartenuto, probabilmente, ad un, oggi ignoto, capostipite. Prime tracce di essa, le rinveniamo in Sabina, agli albori del secolo decimo sesto: "...Cancellarius Silvius Salvatus di Santo Polo in Sabinis...", ed in Narni, il secolo seguente: "... Pro excellentissimi domino Grandonio Salvatus di Lugnola contra Bernardinum et Dominicum Sanctem...". La famiglia, inoltre, con ducale 12 dicembre 1750, ottenne, dal Doge Grimani, l'investitura, con titolo comitale, per tutta la discendenza... Fortsetzung folgt

maschile, di un carato del feudo giurisdizionale della Meduna. Altro ramo. Famiglia, di chiara ed avita nobiltà, la quale ottenne l'ascrizione alla nobiltà di Ascoli Piceno. Altro ramo. Antica e nobile famiglia, originaria del Lazio, la cui blasonatura è riportata dal commendator G.B. di Crollalanza, nei volumi del suo "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane". Altro ramo. Famiglia patrizia aquilana, estintasi verso la metà del secolo XVII. Altro ramo. Antica famiglia pugliese, di chiara ed avita virtù, la quale, al dir di alcuni storici, venne, verosimilmente, fregiata del cavalierato, in seguito alla partecipazione, sotto i vessilli aragonesi, connotata da coraggio e virtù, di un Carlo Salvatidino alla guerra d'Otranto, del 1481, contro gli ottomani. Ma, d'altronde, la famiglia, sempre, riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, ricordiamo: Romano, dottore in "utroque jure", vivente in Bari, nel 1521; Gio. Battista, valoroso uomo d'armi, il quale combatté per Carlo V contro i Veneziani; Giorgio, maestro di campo, vivente in Barletta, nel 1561; D. Giovanni, teologo e nunzio apostolico, vivente in Trani, nel 1611; Martino, giudice in Barletta, vivente nel 1654; Girolamo, chiaro giureconsulto e saggista salentino, vivente nel 1686; Cav. Vincenzo, medico chirurgo, socio di varie accademie, vivente in Bari, nel 1729; Valentino, familiare di re Ferdinando I di Borbone. Arme del casato. D'azzurro all'albero nodrito sul terreno di verde, sinistrato da un serpente insidioso strisciante sul terreno, il tutto al naturale; l'albero sostenente un nido pure al naturale, con un uccellino al naturale in atto di spiccare il volo e fissante un sole d'oro orizzontale destro. Alias. D'azzurro, al pino al naturale, movente dalla punta, sinistrato da un coniglio rampante d'argento. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Familien-Wappen: Salvatidino

Blasonierung die Familie

D'azzurro all'albero nodrito sul terreno di verde, sinistrato da un serpente insidioso strisciante sul terreno, il tutto al naturale; l'albero sostenente un nido pure al naturale, con un uccellino al naturale in atto di spiccare il volo e fissante un sole d'oro orizzontale destro.
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