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Origine del cognome Salvatora, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Salvatora
Corona nobiliare Salvatora
Tra i vari documenti riguardanti la famiglia esistenti a Venezia nel secolo XV, ricordiamo il testamento 23 dicembre 1465 di Pulissena, moglie di ser Pasqualini de Salvatora, abitante a S. Marziale, che, essendo gravide in mensibus septen vel circa, si raccomanda al Signore ed affida, in caso di morte, le cure del nascituro al marito e l'esecuzione delle sue volontà a Johanen q. ser Paoli filatorio. Mentre Pulissena temeva di morire, verso il 1460 nasceva la beata suor Maria Arcangela, canonichessa lateranense nel monastero a S. Daniele. Al 20 gennaio 1521 chiuse il fiore della sua innocenza nell'austerità monastica, per... Continua
la maggior gloria di Iddio. La sua salma fu venerata e deposta nella chiesa di quel monastero, e poi venne trasferita altrove. In quell'aureo secolo le tracce dei S. le troviamo a S. Apollinare, nella tranquilla abitazione di Giuseppe, marito di Giulia Bergonzio, ricca di beni mobili, et stabili, passati in seguito ad un testamento 4 ottobre 1550 ai suoi figli. A S. Biagio di Castello abitava Prudenza, figlia del q. messer Marco S. che ai 23 ottobre 1605 regalò a Franceschina mia fia da maridar una cestella da cuser con tutto quello che le se troverà dentro. A qualcuna a tali famiglie appartenne quel Domenico, padre di Giovanna, già vedova nel 18 dicembre 1640 di due materassai, all'insegna del violin a S. Fosca, Andrea Capetini e Domenico Campagnola; e quel Zorzi S. delle figure di cera ... nella contrà di S. Moisè, che dovette, in virtù di una disposizione della sua consorte Anna Cozzani del 29 luglio 1695, dare, per una volta tanto, a Margherita figlia del Signor Leonardo Dorigo Cester mio compare quella carità che stimera propria. La pietà della buona donna fa riscontro a quella del sacerdote Paolo S. fu Andrea titolato della chiesa di S. Marcuola, che nel 29 aprile 1738 beneficò di alcuni ducati tutte le sue nezze e pronipoti; e volle ancora che il suo cadavere sia sepolto, nella chiesa predetta, nel fondo mio ove s'attrova la mia lapide, et essendo troppo angusto, sia riposto in un loco proprio o sia al Cristo o pure in chiesa ... Il 28 ottobre 1742 morì Lorenzo nella casa di certa Santa e "figlio" Cedroni; costoro non volendo consegnare due balle di filiati di cotone arrivati da Smirne, ed altre mercanzie consimili al padre del defundoè il 16 novembre 1745 ferì, alla presenza di Girolamo Bertini peruchier e di Francesco Foresti, Giacomo coroner di bottega a S. Marina ed anche sottononzolo nella chiesa di S. Marco.
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Stemma della famiglia: Salvatora

Blasone della famiglia

Troncato con la fascia sulla troncatura, scaccata d'azzurro e d'oro di due file e sei tratti; il primo d'azzurro a tre pali d'oro; il secondo di azzurro alla stella (8) di oro sormontata da una mezzaluna dello stesso, crescente.
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