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Origine del cognome Salvoro, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Variazioni cognome: Salvarolo
Araldica della famiglia: Salvoro
Variazioni cognome: Salvarolo
Corona nobiliare Salvoro
Antica ed assai nobile famiglia di Udine, conosciuta come Salvarolo o Salvoro, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. La chiara nobiltà della famiglia risulta confermata dalla presenza della sua blasonatura in numerose raccolte di araldica. Da una analisi cromatica e simbolica dello stemma, possiamo, infatti, ricavare alcune importanti informazioni sulle virtù associate a tal cognome. L'argento simboleggia la purezza, l'innocenza, la giustizia e l'amicizia; la stella è molto usata in araldica per simboleggiare la guida sicura o l'aspirazione a cose superiori; l'azzurro, essendo il colore del cielo, rappresenta la gloria, la virtù... Continua

e la fermezza incorruttibile; in araldica il leopardo ha le stesse significazioni del leone ma chi lo prese per insegna dimostrò particolarmente che fu guerriero d'ingegno acutissimo, per superare gli incontri più difficili. D’altronde, tal famiglia, nel dispiegarsi dei lustri, sempre è riuscita a produrre una serie di uomini che hanno reso illustre il suo nome, nei pubblici impieghi, nelle professioni liberali ed ecclesiastiche e nel servizio militare. Fra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, contasi: Tommaso, proprietario terriero, fiorente nel 1503; Niccolò, notaio ed amante delle belle lettere, fiorente nel 1511; Giacomotto, dottore in "utroque jure", vivente in Udine, nel 1549; Francesco Maria, proprietario terriero, fiorente in Udine, nel 1583; Girolamo, chiaro giureconsulto, fiorente in Udine, nel 1605; Tommaso, milite di professione, fiorente nel 1626; Francesco, soldato di ventura al servizio della Serenissima, vivente nel 1628; Tommaso, dottore in l'una e l'altra legge, fiorente in Udine, nel 1645; Niccolò Antonio, notaio, fiorente in Udine, nel 1672; Federico, chiaro giureconsulto, vivente in Udine, nel 1709; Giacomo, canonic, fiorente nel 1723; P. Leone, dell'Ordine dei Predicatori, fiorente in Udine, nel 1752; Gio. Batta, alfiere della Guardia veneta I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Stemma della famiglia: Salvoro
Variazioni cognome: Salvarolo

Stemma  della famiglia Salvarolo o Salvoro

1 Blasone della famiglia Salvarolo o Salvoro

Spaccato; nel primo d'argento, ad una stella di rosso; nel secondo d'azzurro, a tre teste di leopardo d'oro, 2 e 1; colla fascia dello stesso attraversante sulla partizione.

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