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Origem do sobrenome Santino, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili
Heráldica da família: Santino
Coroa de nobreza Santino
Nobile famiglia lucchese, ricordata dai genealogisti fin dal sec. XI, come proveniente da Sala in Garfagnana. Un Guido Santino e un Gerardo Santino furono signori di Oneta e della Rocca presso Borgo Mozzano, in Val di Serchio. Tale illustre famiglia, trasse il nome da Santino di Tedice nel sec. XIV, dopo che bandita dalla città nel 1308, come appartenente alla "cerna potentium", tornò ad occupare i maggiori uffici, dando alla Repubblica dal 1434 al 1797 numerosi gonfalonieri, anziani e ambasciatori. Estinta dal 1812 in un Nicola Santino, di Cesare, il quale era stato ambasciatore per la Repubblica al re di... Continua
Napoli, al duca di Parma e all'imperatore d'Austria. Egli lasciò due figlie: la marchesa Marianna, maritata in casa Montecatini, e la marchesa Vittoria, maritata in casa Torrigiani di Firenze. Quest'ultima morì nel 1845. Fra gli ecclesiastici sono ricordati nel sec. XV, Tice di Santino, vicario generale della diocesi di Lucca, e frà Antonio, domenicano, morto in concetto di santità, figlio di quel Benedetto Santino che per avere tentato di toglierlo a mano armata dal Convento, fu condannato a fare la spesa del lastrico di mattoni della piazza di S. Michele. Nel secolo seguente Antonio Santino fu consultore apostolico ed il suo omonimo, dell'Ordine dei Somaschi, ebbe nel 1643 la cattedra di matematica alla Sapienza di Roma. Monsignor Vincenzo, di Agostino Santino, fu eletto, il 27 maggio 1721, arcivescovo di Trebisonda, e nominato nunzio a Venezia e a Varsavia, ove morì il 5 luglio 1728. Grande, generoso, filantropo e benemerito degli studi, fu Cesare Santino, di Nicola, il quale per testamento del 25 luglio 1648, lasciò il suo patrimonio per la fondazione di borse di studio universitarie e per la dotazione di nobili fanciulle povere. Fra gli uomini d'armi, si distinse Giovan Battista come capitano di galere contro i turchi nella marina pontificia di Leone X. Negli studi meritano lode Giuseppe Santino, quale insegnante di fisica nel liceo universitario di Lucca dal 1825 al 1839 e Vincenzo Santino, come autore dei "Commentari sopra la Versilia centrale" (Pisa 1858-62). I Santino continuarono ad avere cariche pubbliche anche dopo la caduta della Repubblica (1799) e Giovanni Filippo fu nominato senatore del Principato, con decreto di Napoleone, del 27 giugno 1805.
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Escudo da família: Santino

Brasão da família

D'azzurro al destrocherio vestito di rosso, movente dal lato destro, tenente con la mano di carnagione un giglio d'oro dei tre gigli dello stesso posti 2,1.
Santini delle Marche e Veneto. Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol VI p.117.
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