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Origine del cognome Savarna, provenienza: Italia

Titolo: Duchi
Araldica della famiglia: Savarna
Corona nobiliare Savarna
La famiglia, detta in un primo tempo Guarna, vanta come suo capostipite Umfredo o Goffredo, uno dei dodici figli di Tancredi di Altavilla, e fratello di Ruggero, gran conte di Sicilia. Goffredo prese il nome di Guarna, secondo il costume del tempo avendo ucciso nella battaglia di Civitate (1050) Guarniero duca di Svezia. I guarna, investiti della contea di Marsico, ebbero inizialmente la loro sede nel salernitano e furono influentissimi alla corte normanna colla quale si imparentarono; vi si distinsero particolarmente Silvestro II, conte di Marsico e Romualdo II, arc. di Salerno (1166), il quale partecipò alla reggenza di Guglielmo... Continua
II il Bono e fu ambasciatore del re di Sicilia presso Federico Barbarossa, al Congresso di Venezia ed alla pace di Costanza (1177); scrisse un trattato di medicina ed una cronaca, che è fra i più notevoli documenti del tempo. Nelle lotte fra re Tancredi e l'imper. Enrico IV, i Guarna seguirono le vicende della corte normanna; esiliati in Germania colla regina Isabella ed il piccolo Guglielmo II, tornarono in patria dopo la morte di Enrico VI. Nel secolo decimoterzo, un ramo dei Guarna passò a Messina, dove fu detto Varna e poi Averna. Filippo Varna fu primo di tal nome nel 1251. Bartolomeo e Giovanni furono nel 1595 fra i primi fondatori dell'ordine dei nobili messinesi, che prese il nome di ordine della Stella. Giacomo Avarna partecipò nel 1671 all'aspra contesa che divise Messina fra Merli e Malvizzi e fu con questi ed i francesi uno dei capi della rivolta che cacciò gli spagnuoli. Tornati questi in città egli emigrò in Francia militando come colonnello proprietario di un reggimento di dragoni al servizio di re Luigi XIV nelle guerre di Alemagna. Fu ucciso caricando il nemico pressi il villaggio di Weisloch, nella battaglia di Steinkerque (1694). Un altro ramo si portò nel sec. XV in alta Italia, stabilendosi a Cremona, dove si distinsero, come condottieri ai sevizi di Francesco Sforza, e di Ludovico il Moro, Giacomazzo, suo figlio Bartolomeo e Ludovico, che si segnalò nelle guerre fra Carlo V e Francesco I. Dal secolo decimosesto in poi la famiglia Avarna si suddivise nei rami dei baroni di Manganisi, dei principi di S. Caterina, dei duchi di Belviso e dei duchi Gualtieri che è il solo superstite. Bartolomeo Avarna, senatore e amento di un reggimento di cavalleria, fu investito nel 1797 del ducato di Gualtieri.

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Stemma della famiglia: Savarna

Blasone della famiglia

D'oro alla fascia d'azzurro.
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