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Herkunft des Familiennamens Sbassi, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Conti - Nobili
Heraldik die Familie: Sbassi
Krone des Adels Sbassi
Nei secoli anteriori e successivi alla nascita di Cristo non pochi furono i Sbassi, romani, di chiara fama: generali e poeti, ammiragli e grammatici; e nel settentrione ove forse esulando in tempi antichi presero stanza, li troviamo a Genova, Tortona, Voghera, Pavia, Alba, Gamondio (poi Alessandria) Asti già nei secoli XI e XII denominandosi indifferentemente Basso o Bassi con maggior frequenza di quest'ultimo dopo il XIII secolo. Gli annali genovesi del Caffaro citano il passaggio del fiume Solius, presso Antiochia, durante la prima crociata in oriente nel 1097, di quattro persone, tra le quali un Alberto Sbassi; il 3... Fortsetzung folgt

luglio 1106 Pietro Sbassi è teste in una dichiarazione di alcuni tenutari di terreni in Pavone appartenenti al monastero di S. Pietro in ciel d'oro di Pavia; nel marzo 1143 i consoli genovesi esentano per sei anni gli abitanti di Gamondio dal pagamento del pedaggio in Voltaggio. Tra i gamundesi giura Anselmo Sbassi; Rustico e il suo figliastro sono annoverati nell'elenco dei censuari del Capitolo di Tortona nel XII secolo; in Alba, Odo è tra i presenti che giurano d'osservare la pace imposta dagli arbitri il 15 agosto 1171 tra il comune albese ed i signori di Monforte; possedimenti di Ardengo confinano con una casa di proprietà della chiesa della Trinità ddi Pavia per la quale il conte Basafoglia di Abbiate e Guarneri suo fratello il 16 giugno 1173 confermano di dovere l'affitto e Giovanni appare nell'elenco del 1181 dei contribuenti il fodro ed il giogatico nell'Oltrepò Pavese ed in Lomellina. Nell'Astese proprietà di Enrico in Quarto confinano con beni che, il 30 settemnbre 1184, gli Alliata vendono alla Chiesa d'Asti; il 25 novembre 1184 i podestà di Pavia e Piacenza fanno autenticare deposizioni di alcuni testi, tra i quali Tebaldo Sbassi , per la determinazione dei confini dei due Comuni; negli stessi atti stesi in Pavia vi appare Romano Sbassi console di Mondonico; Martino e Uberto di Revello nel maggio 1191 cedono al comune di Alba quanto posseggono in Barbaresco ed in Trezzo ricevendoli poi in feudo, e gli uomini di dette località, tra cui Uberto Sbassi, di Trezzio, prestano giuramento di fedeltà ai consoli albesi; in Tortona Pasquale e Guido sono testi in istrumento del 12 gennaio 1192 con cui il monastero di Rivalta acquista dai Calcinara dei boschi. Otto Sbassi, l'8 luglio 1193, roga la sentenza con cui il giudice del podestà astigiano condanna Guglielmo di Bene a restituire terreni in Quarto alla Chiesa di Asti ed il 9 luglio redige deposizioni di alcuni testi nella causa tra i canonici e detto Guglielmo; lo stesso notaio il 23 settembre 1195 roga in Asti l'atto con cui Tommaso di Annone, castellano e legato imperiale, partecipa ad Ottone del Carretto ch'egli assolve gli albesi per fatto di Castello Adalelmo ed è teste nel trattato di alleanza tra alessandrinim astigiani e vercellesi contro Casale, Paciliano, Cavagnolo ed i marchesi di Monferrato stipulato il 15 marzo 1198. I cognomi così antichi rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Familien-Wappen: Sbassi

Blasonierung die Familie

Interziato in fascia: a) d'oro all'aquila di nero, coronata del campo; b) di argento alla croce di rosso; c) inquartato in decusse di rosso e d'oro.
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