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Origine del cognome Scagnoli, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili
Araldica della famiglia: Scagnoli
Corona nobiliare Scagnoli
Il Crollanza nel suo "Dizionario" ricorda un Console Riccardo del 1120; un Ugo nel 1231 vescovo di Torino; un Barnaba nel 1324 Generale dell'Ordine dei Predicatori; un Sebastiano, dottore in diritto, senatore a Torino e morto a Padova nel 1551 e che fu creato Conte palatino. Bernardino Centori, capitano imperiale, sposò Aurelia Cagnoli, figlia di Pietro ed erede dello zio Andrea, con l'obbligo di assumere il cognome di Centori per sé e discendenti (20 settembre 1247). I Cagnoli godettero i feudi di Chambre, Chapelle, Dasana, Massoin, Mauriene, Montaimont e Sant'Agnese, quest'ultimo nel 1509. La famiglia è iscritta genericamente... Continua

nell'Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di Conte di Sainte Agnes (mpr.) in persona dei Discendenti da Mario Vittorio (1865). Motto della famiglia: Maior prudentia fato. Altro ramo. Conti di Massoins e di S. Agnese. Se ne à memoria fin dal 1120 in cui Riccardo era uno dei consoli della patria. Ugo creato nel 1231 Vescovo di Torino; Barnaba nel 1324 Generale dell'Ordine dei Predicatori; Sebastiano dott. in leggi, senatore a Torino e morto a Padova nel 1551, fu creato conte palatino. Motto della famiglia: Major prudentia fato. Altro ramo. Patrizia Reggiana nobilitata dagli Estensi. Bernardino, dei Minori Conventuali, lettore nell'università ferrarese nel 1408. Agostino, elegante poeta del XIX secolo. Estinta in casa Pasini. Motto della famiglia: Maior prudentia fato Altro ramo. Cola Cagnolus fu consigliere conestabile, e uno dei nove signori al governo del Comune. Altro ramo. Antica e nobile famiglia originaria di Bologna.


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Stemma della famiglia: Scagnoli

Blasone della famiglia

D'azzurro, alla sbarra d'argento caricata di tre spighe d'oro poste nel senso della pezza, e accompagnata da tre melagrane granite e fogliate al naturale, 2.1.
Granati o Granti Subbiani. Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc.5748.
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