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Origen del apellido Scansani, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Cavalieri
Heráldica de la familia: Scansani
Corona de la nobleza Scansani
Antica ed illustre famiglia di Sassari, detta anche Scano di Castelvy, le cui prime memorie rimandano al XVI secolo. Tal casato, infatti, impiantò in detta città una celebre tipografia, che fu operativa dal 1632 al 1681. La famiglia Scansani, inoltre, risulta anche compresa nell'elenco dei feudatari, nobili e cavalieri residenti nei comuni della Prefettura della provincia di Sassari, compilato nel 1822, dal Regio Prefetto e trasmesso alla Regia Segreteria di stato e di guerra, presso il vicerè di Sardegna, in occasione dell'incoronazione del re Carlo Felice. Ivi, infatti è compreso il nome di don Giuseppe Luigi Scano, dimorante a... Continuará

Sorso, discendente da antica e nobile famiglia della Sardegna. Sposò questi Anna Maria Cicu. Uno dei suoi figli, don Antonio, nato a Sorso 15 novembre 1821, restò in Sorso ed ebbe i figli: Giuseppe, Pietro, Maria, Chiara, Antonia e Francesca. L'altro, don Clemente, nato a Sorso il 4 novembre 1808, sposò donna Maria Grazia Delogu ed ebbe due figli: don Giulio, nato a Tor ed Agostino 6 maggio 1895. Altro ramo. In riferimento all'editto sulla pubblica istruzione del Regno e per rendere omaggio alla memoria del defunto Antonio Maria Scansani, di Austis, Carlo Felice, re di Sardegna, coi diplomi in data 18 gennaio 1831, concedeva i privilegi di cavalierato e di nobiltà ai suoi figli, sacerdote e dottore Pietro, notaio Giacinto e Giuseppe Maria ed ai discendenti maschi in perpetuo, dei due ultimi di essi. Dalle nozze del predetto notaio Giacinto con la nobile Maria Antonia Marcello, l'8 agosto 1818, nasceva in Austis, il figlio Gavino, che, conseguita la laurea in leggi, in giovane età, dedicavasi all'esercizio della professione forense e prese parte all'amministrazione della cosa pubblica. Divenne per la sua profonda dottrina e per la sua eloquenza uno dei più eminenti avvocati del foro sardo. Non vi fu, si può dire, alcun importante processo senza che egli vi prendesse parte, con sempre crescente successo. Fu dottore aggregato e per molti anni professore ordinario di diritto e procedura penale, preside della Facoltà giuridica della R. Università e Magnifico rettore della medesima. Nella I, II, III, IV, V legislatura rappresentò i collegi di Cagliari IV e di Isili I, alla Camera dei deputati: il 4 dicembre 1890 fu nominato senatore del regno. Partecipò sempre con assiduità ai lavori degli alti consessi, patrocinando i bisogni della Sardegna con rara competenza, con ammirata eloquenza e con adamantina onestà. I cognomi di cotal risonanza, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Escudo de la familia: Scansani

Blasòn de la familia

D'azzurro al mastio torricellato di tre pezzi e con una scala per accedervi, il tutto di argento; il mastio aperto e finestrato di nero, tenuto in alto, con le branche destra e sinistra da due leoni d'oro affrontati e framezzati dalla scala, e accostato di quattro rami di palma di verde, due a destra in banda e due a sinistra in sbarra, uno sopra l'altro.
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