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Origine del cognome Scapitti, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Scapitti
Corona nobiliare Scapitti Monsignor Ferdinando, delegato apostolico di Ascoli nel 1856, poi di Frosinone e di Civitavecchia, col fratello Alessandro, furono ascritti nel 1857 alla nobiltà di Ascoli nel 1856, a quella di Montalto e nel 1861 a quella di Ferentino. La famiglia è iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano coi titoli di nobile di Ferentino (mf.) e nobile di Montalto (mf.), in persona di: Carlo, di Alessandro. Figli: Elisa, Gabriella, Alessandro, Costantina e Ferdinando. Fratelli: Giuseppina, Angelina, Mario, Erminia, Luigia e Ferdinando. Numerosi autori della famiglia descrissero eventi e personaggi, attribuirono ad essa varie origini senza alcuna valida attestazione. La moderna critica... Continuastorica ha, sulla scorta sicura dei documenti, fatto ragione delle artificiose ricostruzioni genealogiche di quegli scrittori che, per compiacente spirito d'adulazione, pretesero far discendere questa famiglia da nobili e antiche prosapie come quella di altre famiglie. Che i membri della famiglia Scapitti siano noncuranti delle cose volgari, ripromettendosi dalle sole loro energie la dovuta ricompensa, lo provano i documenti fino ad oggi conosciuti come il Dizionario Storico-Blasonico del commendatore G.B. di Crollalanza che ne ha raccolte le tracce lasciate dalla famiglia in quelle città ove ebbe dimora ricoprendo cariche legislative, militari o altro, contribuendo non poco alla riuscita di quei documenti utili alla scoperta di questa famiglia.
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Stemma della famiglia: Scapitti

Blasone della famiglia

Partito e semitroncato con la campagna di verde; il primo d'argento all'albero nodrito nella campagna, sostenente un falcone tenente nel becco un ramo di rosaio rosso, il tutto al naturale; il secondo d'argento a tre rose di rosso male ordinate; il terzo d'argento a tre pini di verde nodriti nella campagna.
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