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Origine del cognome Settimi, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili - Principi - Signori
Araldica della famiglia: Settimi
Corona nobiliare Settimi
Antica famiglia toscana, la quale tenne le più importanti cariche nella Repubblica pisana; il primo a portarla in Sicilia fu un Antonio, senatore in Palermo negli anni 1436-37, e padre di Niccolò, luogotenente del Maestro Giustiziere di Sicilia e di Simone, che fu bar. di Giarratana nel 1453, familiare di re Alfonso, maestro portulano del Regno, pretore di Palermo negli anni 1471-72, e il 18 ott. 1488 stratigò e capitan d'armi di Messina. Un Giovan Luigi, dottore in leggi, fu deputato del Regno, luogotenente del Maestro Giustiziere, giudice della Gran Corte, maestro razionale, ecc., acquistò il feudo Graziano e ne... Continua
fu investito il 1 genn. 1502, e i feudi Salice, Gallidoro, Graziano, Tarbuna, Salina, Serradifalco, Pergola, Gurgo, Scala, Sambuca, dei quali ebbe investitura il 19 maggio 1525; un Giovani Antonio, barone di Giarratana per investitura 30 giugno 1504, fu capitano di giustizia di Palermo nel 1505; un Antonio, barone di Sambuca per investitura 2 maggio 1526, fu pretore di Palermo negli anni 1512-13, e capitano di giustizia; un Baldassarre, come marito di Beatrice Landolina, ebbe il 10 ott. 1497 e il 19 genn. 1516 investitura dei feudi Cammaratini e metà di Misillini; un Matteo, barone di Fitalia come figlio di Laura Calvello, ottenne investitura delle baronie di Giarratana e di Fitalia il I° ottobre 1508 e il 21 lgulio 1515 e fu capitano di giustizia di Palermo nel 1510-11; un Pietro fu senatore di Palermo negl anni 1547-48, 1550-51, 1569-70, e come figlio di Onofria Aiutamicristo possedette la rendita di onze 25 annuali sui supplementi della Dogana di Palermo; un Giovanni, barone di Cammaratini e di Misilini per investitura del 4 dicembre 1546, fu giurato di Siracusa nel 1572-73; un Carlo, barone di Giarratana per investitutra 15 febbraio 1559, fu primo possessore in sua famiglia e con privilegio dato in Madrid 30 luglio 1569, esecurionato in Palermo il 21 luglio 1570, ottenne concessione del titolo di marchese di Giarratana; un Michele Settimi e Naselli, marchese di Giarratana per investitura del 10 giugno 1590, fu pretore di Palermo nel 1593-94; un Ruggero Settimi e Paruta marchese di Giarratana per investitura 15 novembre 1607, fu pretore di Palermo negli anni 1631-32, 1635-36; un Girolamo, marchese di Giarratana per investitura dglio 1679, sposò Caterina Giovanna Settimi e Galletti baronessa di Cammaratini e di Misilini ed ebbe, maritali nomine, investitura di detta baronia, il 20 febbraio 1708; un Ruggero Settimi, marchese di Giarratana, ecc.
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Stemma della famiglia: Settimi

Blasone della famiglia

D'argento a tre scaglioni di rosso. Lo scudo accollato all'aquila bicipite dal volo abbassato di nero, armata e imbeccata di rosso, coronata d'oro.
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