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Origen del apellido Sezzano, país de origen: Italia

Nobleza: Marchesi
Heráldica de la familia: Sezzano
Corona de la nobleza Sezzano
Discendono dagli antichissimi Domini de Vezano, noti sino dal 1012, già padroni del territorio da Vezzano a Vernazza, come risulta dall'atto col quale essi, verso il 1139 vendettero il castello di Portovenere al comune di Genova (v. Sforza G., in Giornale stor. e letter. della Liguria, anno III, fasc. 8, 9, 10, pag. 338). stipulando in quell'occasione un trattato d'alleanza col potente Comune, il quale garantiva ad essi tra l'altro la loro giurisdizione. Quando i marchesi d'Este tenevano la Marca di Genova, i signori di Vezzano erano cogli altri signori della Riviera di Levante, feudatari di detti marchesi, Federico Barbarossa... Continuará
li prese sotto la sua protezione nel 1154, infeudandoli di Vezzano, Vesigna, Carpena, Beverino, Ponzano, Polverara e del distretto Monte di Valli e sottraendoli a qualsiasi giurisdizione all'infuori di quella imperiale, ed imponendo loro un onorifico tributo da presentare agli imperatori "Roman euntibus", ossia "clipeum unum plenum dactili"; la specialità de golfo della Spezia e specialmente di Portovenere. Federico II (1258), Arrigo VII di Lussemburgo (1312), Lodovico il Bavaro (1328), Carlo IV (1355) confermarono ad essi i feudi ed i privilegi largiti loro dall'Enobarbo; ma coll'estendersi nella riviera di Levante la potenza della Repubblica Genovese, gli antichi signori di Vezzano, spodestati dei loro feudi, dovettero contentarsi dei privilegi e delle immunità personali e reali confermate loro dai Dogi di Genova: Simon Boccanegra (1341), Gio. da Murta (1345), Gio. de Valente (1351), Simon Boccanegra (1358), Domenico de Campofregoso (1373), Leonardo Montaldo (1383), nonché dagli imperatori Sigismondo (1433) e Carlo V (1529). Dei quali privilegi godettero sino al cadere della Repubblica di Genova, della quale erano patrizi. Fra i più chiari uomini di questa famiglia debbono annoverarsi nel secolo XIII: Gualtiero, arcivescovo di Genova: Goffredo, vescovo di Parma, sepolto in Roma nella chiesa d'Aracoeli; Guglielmo e Guido, ammiragli di Re Manfredi che comandarono 80 galee contro Carlo d'Angiò (1265). Nel secolo XV: Armanno e Laudivio, letterati, Laudivio cav. di S. Ord. Gerosolim. nel secolo XVI: Gerolamo, governatore di Melfi per Andrea Doria; Grimaldo, auditore della Rotain Firenze di Cosimo I; Marcello, prelato domestico di Papa Cll secolo XVI un ramo di questa famiglia col nome di Nobili di Vezzano e discendente da Guglielmo Bianco (Diploma di Federico I, 1175), si trasferì da Vezzano alla Spezia, fu aggregato all'Albergo Cybo (1528) ed attraverso Grimaldo, Gio.
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Escudo de la familia: Sezzano

Blasòn de la familia

D'oro a sei tortelli di rosso ordinati in cinta.
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