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Origen del apellido Silva, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Cavalieri - Marchesi
Heráldica de la familia: Silva
Corona de la nobleza Silva
Nobilissimo casato spagnolo, che, a dir dell'Inveges, si propagò in Portogallo, Napoli e Sicilia, ove fu portata da un Ferdinando de Silva, cavaliere portoghese, unitamente ad Andrea de Silva ed Alarcon, di lui parente. Detto Ferdinando, disposata una Giovanna de Marinis, divenne marchese della Favara 1559. Fu altresì deputato del regno, presidente e capitan generale 1559-60; non ebbe figli. Continuò però la linea di Andrea, della quale commendansi: un Francesco de Silva, capitano di Fanteria, cinque volte senatore di Palermo e sindaco di detta città; ed un altro Andrea cavaliere di S. Giacomo della Spada, e capitano di fanteria. Levò... Continuará
per arme: d'argento, con un leone di nero. Corona di marchese. Altro ramo. Antica e nobile famiglia, il cui ramo principale (Gio Antonio de Rido della Silva, padre di Paolo I, anche se pretendeva discendere dalla illustre stirpe dei Signori di Clermont del Delfinato, apparteneva a una vecchia famiglia ossolana stabilitasi a Crevola almeno dalla metà del XIII sec.), ebbe culla nel paese Crevola, in Piemonte. In frazione Selva sorgeva il castello di famiglia dove Paolo I della Silva, condottiero di Francesco I Re di Francia, eresse a propria residenza (citata in antichi testi per i contenuti artistici e affreschi attribuiti a Fermo Stella da Caravaggio) che alla sua morte subì barbare devastazioni, non avendo egli lasciato discendenza diretta. Dell'importante castello rimangono poche tracce originali salvo il portale gotico in marmo bianco e nero, un pozzo, qualche affresco tracce di un luogo di culto e stemmi di famiglia del resto molte parti dello stesso col tempo sono state adattate ad abitazioni civili, lo stesso municipio insiste in quella che una volta era la torre del castello. Altro ramo. Famiglia nota in Reggio fin dal sec. XVI con un Agostino Silva, vivente nel 1512. Gian Nicolò, nel 1545, era Doctor Colegiatus, e Alfonso, notaro nel 1590. Nel 1631 Prospero fu rettore degli Orfanotrofi. Nel novembre del 1624 un Giambattista Silva alloggiò il cardinale Bentivoglio. Ippolito, di Carlo, di Agostino, sacerdote. Suo nipote Carlo, di Agostino, di Carlo, vivente nel 1664, ricchissimo, fu assassinato in casa sua il 2 nov. 1696. Questa famiglia ebbe nel sec. XVII parecchi frati e monache, come i fratelli don Giovanni e don Alessandro, di Bernardino, di Nicolò, che entrarono nel convento di S. Marco; la loro sorella Silvia, monaca in S. Raffele, e il loro nipote Alfonso, che fu carmelitano col nome di don Giuliano, e divenne priore nel 1647. Giambattista, di Prospero Agostino, di Carlo, nel 1671 era vedovo di Anna, di Paolo Ferretti e in seconde nozze sposò Barbara Tacoli. A questa famiglia appartennero pure due poetesse Domitilla o Domicilia e Silvia, vissute alla fine del sec. XVI. Di loro si conservano due madrigali in morte di Nicolò Fontanelli ed altre poesie. Un Domenico studiò a Bologna, ed è ricordato in una lapide nell'Archiginnasio, fatta erigere da Innocenzo Cremona di Reggio nel 1630 all'umanista filosofo e medico greco Giovanni Cottunio. Prospero, vissuto in principio del sec. XIX, fu ottimo violinista, appartenne all'Accademia Filarmonica del duca di Modena, e fu primo violino in orchestra. Sposò Rosalinda Grossi, celebre cantante milanese, morta poi giovanissima. In seconde nozze sposò Cecilia Rossi. Una sorella di Prospero andò sposa ad Ignazio Trivelli, ed altra sorella, Teresa, morì nubile, ottuagenaria, il 21 novembre 1841. La famiglia è iscritta genericamente nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italino col titolo id patrizio di Reggio (m.), in persona dei discendenti da Giovan Battista (1863), da Giuseppe (1746). Altro ramo. Famiglia risiedente in Cagliari, nella metà del XVI secolo, con un Melchiorre Silva, notaio, che il 24 marzo 1539 ottenne in enfiteusi un'area da fabbricare vicino ai

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Escudo de la familia: Silva

Escudo de la familia Silva (Milano, Lezzeno e lago di Como)

1 Blasòn de la familia Silva (Milano, Lezzeno e lago di Como)

Interzato in fascia, al 1º d'oro, all'aquila di nero, rostrata, membrata e coronata del campo, al 2º d'azzurro, al leone d'oro, rampante contro un albero, di verde, il tutto sostenuto da una terrazza dello stesso, al 3º di rosso, a due sbarre, d'argento.

Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 531-532, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

Escudo de la familia Silva (de) (Palermo)

2 Blasòn de la familia Silva (de) (Palermo)

D'argento al leone di nero. Corona di Marchese.

Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 532, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

Escudo de la familia Silva (de) (Napoli)

3 Blasòn de la familia Silva (de) (Napoli)

D'argento al leone di rosso coronato d'oro.

Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 532, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

Escudo de la familia Silva (Milano)

4 Blasòn de la familia Silva (Milano)

Interzato in fascia; nel 1° d'oro, all'aquila di nero coronata del campo; nel 2° partito; a) d'azzurro, al leone illeopardito d'oro, addestrato da una lbero di verde; b) di rosso, a un castello torricellato di due pezzi d'oro, la cui porta è sormontata da un medaglione circolare d'argetno, caricato del busto di un vescovo rivolto, sostenente con la mano destra un mondo, e circondato dal - Motto: SEMIGEN B. PASC. N. CCC; nel 3° sbarrato di rosso o (e ndr) d'oro. Cimiero un'aquila nascente.

Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 532, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

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