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Origine del cognome Soliano, provenienza: Italia

Titolo: Conti
Araldica della famiglia: Soliano
Corona nobiliare Soliano
La famiglia Raschini è oriunda da Brescello. Essa ebbe parecchi personaggi insigni: Domenico Maria, di Giulio, notaio e causidico di Brescello, stampò nel 1677 un'opera intitolata: Pratica moderna del Notariato, che fu molto accreditata. E' ricordato da una lapide nella Chiesa della Concezione di Brescello e dal Tiraboschi. Antonio Mario, di Giulio, di Antonio (n. nel 1699) studiò matematica a Parma e divenne matematico e direttore delle fortificazioni e delle fabbriche del duca Ercole Rinaldo d'Este, e si diede a studi di scienze militari, pubblicando diverse opere: Dizionario militare storico critico, stampato a Venezia nel 1759; Trattato di... Continua
fortificazioni. Lasciò manoscritto un Trattato di architettura civile; Indagini sull'equilibrio e pressione dei liquidi sulla gran Vasca di Rivalla. Scrisse due dissertazioni in ordine a una fenditura, manifestatasi nella cupola di S. Pietro a Roma, invitato a questo studio insieme ad altri più noti architetti del tempo. In esse confutò il parere espresso dal Vanvitelli. Il duca di Modena gli conferì il titolo di conte, lo investì della contea di Gottano, Cesola e Groppo e lo ascrisse alla nobiltà di Modena e di Reggio. Si diede pure a studi di antichità e di archeologia e scrisse. Antichità di Brescello. Scoperse, raccolse e conservò antiche lapidi e la colonna dell'imperatore Valentiniano, poi trasportata nella piazza della Steccata a Parma. Padre maestro Virginio Raschini, brescellese, procuratore generale dei Minori conventuali, fu legato del duca Francesco I d'Este e plenipotenziario per due volte in Polonia, dove morì. La famiglia S. aggiunse il cognome Raschini, perchè Domenico Maria S. di Giulio, aveva sposato Virginia Raschini. Don Giuseppe Andreoli, vittima del duca Francesco IV di Modena, che lo fece giustiziare nel 1822, fu isititutore in casa S. Raschini in Reggio nel 1819, poi ascrittosi ai carbonari nel 1820. Perseguitato dalla polizia per sospetti sulle sue idee, fu protetto e difeso dai conti S. Raschini e, per loro intercessioni, nominato professore di umanità e di retorica nel collegio di Correggio. Il conte Francesco S. Raschini (deced. il 2 luglio 1859) lasciò cinque figli: Camillo, Antonio, Ludovico, Augusto e Virginia, e da Antonio ed Augusto vennero due linee, a cui apprtengono i membalia.
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Stemma della famiglia: Soliano

Blasone della famiglia

Di rosso ad una banda d'argento, col capo d'oro caricato di un'aquila di nero al volo spiegato coronata del campo.
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