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Herkunft des Familiennamens Spadola, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili - Patrizi
Heraldik die Familie: Spadola
Krone des Adels Spadola Di quest'antica famiglia reggiana abbiamo le prime notizie nel XV secolo. Nel 1498 Bernardino era notaio. Nel 1501 Pellegrino faceva parte del senato della Comunità di Reggio. Nel 1508 Bernardino era fra glia anziani della Comunità medesima. Camillo fu creato notaio dal conte Vincenzo Fontanella con rogito Erasmo Borghi 13 ottobre 1530. Fabrizio, vivente nel 1663, fu pittore. Don Basilio si fece prete nel 1691. E' ricordato come oratore sacro. Bernardino, del dott. Alessio, fu avvocato, letterato e storico. Di lui parla il Tiraboschi. Egli dice che fu avvocato dei resi dei Sant'Uffizio e del Ducal fisco in Reggio e... Fortsetzung folgt

primario custode del Pubblico Archivio. Fu studioso di lettere latine e greche e di storia patria. Postillò le storie di Reggio manoscritte del Ferretti e del Rubini. Scrisse una descrizione del Tempio della Madonna della Ghiara di Reggio ed un volume di poesie, rimaste inedite. Morì nel 1742. Fu anche buon poeta. Lasciò sparse in diverse raccolte ed altre italiane e latine anche per musica, rimaste inedite. Suo figlio Alessio era notaio nel 1777 ed accademico. Sposò Diamante Cerretti, vedova di un Mattacodi, ultima di sua famiglia dal conte che ereditarono per il patrimonio dei Mattacoda. Da lui nacquero parecchi figli, tra i quali l'avvocato consigliere Bernardino, che sposò Lucia Guardasoni, da cui venne Giacomo, ammogliatosi con Isabella Gregori di Modena, che gli diede parecchi figli: avvocato Bartolomeo, che morì nel 1839 ad 86 anni, ed ebbe tre mogli: Isabella Bertani, Isabella Bonezzi e Angiola Copelli ved. Ruffini. Altro figlio di Alessio fu abate dell'abbazia della Mora in Mucciatella. Altro ramo. Lo stemma è tolto da una lapide in marmo che trovasi nella chiesa di San Pietro d'Alcantara in Parma. La famiglia d'origine parmigiana ebbe patente di nobiltà in persona di Giambattista (1757-1805) e discendenti maschi e femmine. Giambattista, n. a Parma nel 1722, sposò una Tarchioni, concittadina, da cui nacque Domenico. Si distinse Carlo (1782-1836), medico di Corte sotto Maria Luigia d'Austria, consigliere del protomedicato parmense.


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Familien-Wappen: Spadola

Blasonierung die Familie

D'azzurro al leone d'oro colla sbarra di rosso, caricata di tre biglietti d'argento, attraversante sul tutto.
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