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Origine del cognome Sporta, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Sporta
Corona nobiliare Sporta La famiglia della Porta, già Stainero, discende da un Francesco, detto Stainer figlio di Mattiusso di Pavia, che venne a stabilirsi in Udine nella seconda metà del sec. XIV, esercitando il commercio con molta fortuna. Dai tre fratelli Giovanni, Giacomo e Leonardo, di Nicolò, di Francesco Stainero, discesero tre rami della famiglia. I primi due si estinsero nel sec. XVII, quello di Leonardo invece sopravvisse e prosperò. Valentino, di Nicolò, di Leonardo, fu ascritto alla nobiltà udinese nel 1590, e da lui discende il ramo degli Stainero che vive a Verona. Altro discendente di Leonardo, Marcantonio, fu adottato nel 1706... Continua
dal conte Giuseppe della Porta, il quale lo istituì erede universale, con l'obbligo di abbandonare il proprio cognome e di assumere quello dei della Porta. Era questa un'antica famiglia venuta a Udine da Nembo nel Bergamasco, che originariamente chiamavasi de Vincenti. Il primo, di cui si abbia notizia, è Giovanni Donato, morto prima del 1475. I suoi figli si trasferirono in Friuli per ragioni di commercio. La famiglia Vincenti assunse il cognome della Porta, in seguito alla difesa valorosa fatta nel 1477 da Martino di una entrata della città durante una incursione dei Turchi. Per questa eroica impresa questi fu creato cavaliere aurato, con dono d'una collana d'oro, dal doge Gio. Mocenigo. Il 14 aprile la famiglia Vincenti della Porta fu iscritta al Consiglio nobile di Udine, e, avendo Ulderico offerto in feudo alla Serenissima i suoi beni di Clauviano, ne veniva investito verso esborso di ducati 1300 in ragione di feudo retto, legale e giurisdizionale con titolo comitale. Marcantonio Stainero, che era stato adottato dal conte Giuseppe della Porta e che aveva assunto il cognome di Stainero della Porta, condusse vita avventurosa. Note nella storia cittadina sono le sue questioni coi conti di Zucco, che durarono più anni, portando al bando dei contendenti dallo Stato veneto, e, più tardi, all'uccisione di Marcantonio. La sera del 20 agosto 1720 il conte Claudio di Zucco, introdottosi nella villa dello Stainero della Porta di Ronchis di Poperiacco, con un colpo di archibugio lo abbatté, mentre sedeva a tavola con la moglie e con i suoi numerosi figliuoli. I membri di questa famiglia coprirono le primarie cariche della comunità, e sopra tutti si diede a miglior lezione la traduzione friulana dell'Eneide del Busiz. I cognomi così antichi rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Stemma della famiglia: Sporta

Blasone della famiglia

D'azzurro al leone coronato, d'oro; accompagnato, nel punto destro del capo da una stella (6) d'argento.
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