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Origine del cognome Squinzi, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi - Nobili

Stemma e Blasone della famiglia Squinzi:
Partito: nel primo inquartato in croce di S. Andrea di rosso e d'oro; nel secondo di rosso a quattro caprioli d'oro; sul tutto d'argento al leone al naturale.

Stemma e Blasone della famiglia Squinzi

Famiglia di l'Aquila, detta de'Quinty,de'Quinzi o Squinzi ove fu annoverata fra le principali, ed ove godé da tempo immemorabile i primi gradi di nobiltà. Una pergamena originale, oggi in possesso del marchese Ugo Lafragola Quinzi, attesta come ne fosse capostipite un Giovanni Vincenzo, barone di Preturo, di Cese, di S. Marco e delle sue ville. Vi appartennero un Alessandro, barone di Fagnano e sue ville, Antonio, Luigi e Giulio Quinty, ...continua

figliuoli del q. barone Giov. Battista seniore, che nacque dal Gio. Battista seniore, figlio del barone Giov. Vincenzo il vecchio, nato da Quitio cognominato de' Aggellis, dal quale Quitio venne poi denominati la famiglia Quinty e fu figliuolo di Domenico d'Andrea de' Aggellis, che ebbe per padre il dott. Andrea, che fu generato dall'altro Domenico Seniore de' Aggellis. Da i libri originali della Riformazioni ed altre pubbliche scritture esistenti nell'Archivio di Aquila, risulta che il detto dott. Andrea di Domenico de' Aggelis, fu sindaco generale della città nel 1467. Nel 1491 Domenico venne eletto gentiluomo e fu padre di altri Quitio de' Aggellis e tale citato nel testamento di Mariuccia, moglie di Domenico, di Andrea, rogato dal nostro Gio. Francesco di Pizzoli il 2 maggio 1831, e il detto e fu padre di altro Gio. Vincenzo il Vecchio, barone delle terre di Caporciano, Bomminaco, Bazzano, Preturo d'Amiterno, di Cese, di S. Marco e sue ville, come consta dal testamento d'Ippolita, di Gregorio Vannuci, moglie di detto Quitio, nel quale lascia erede il detto barone Gio. Vincenzo, per rogito del notaro Bernardino Portio nell'anno 1571, fol. 218. Il predetto Gio. Vincenzo fu sindaco dell'Arte il 15 luglio 1577 e fu imbussolato per Camerlengo nell'anno 1589. Questi fu il padre di Gio. battista Seniore, che fu umbussolato nella Piazza per gentiluomo nel 1600 e 1602 ed eletto nel 1604 e nello stesso anno imbussolato per Camerlengo alla qual carica fu eletto nel 1622. Questi, a sua volta, generò altro Gio. Vincenzo Juniore che fu eletto Camerlengo nel 1630 e fu sua volta padre di altro Gio. Battista Junior e testò il 19 luglio 1640. Il detto Gio. Batt. Juniore fu imbussolato per gentiluomo nel 1662 e per Camerlengo nel 1663 e 1666. Da quest'ultimo nacquero: altro Gio. Vincenzo, Alessandro, Antonio, Luigi e Giulio Quinty come risulta da testamento del loro padre rogato il 4 sett. Alessandro fu imbussolato per Camerlengo il 27 dic. I cognomi così antichi rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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