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Origen del apellido Succi Leonelli, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Cavalieri
Heráldica de la familia: Succi Leonelli
Corona de la nobleza Succi Leonelli
Antica e nobile famiglia, che la tradizione vuole originaria di Francia. Venne in Italia, fermandosi, prima, a Genova, passò in Ferrara; di qui si diramò a Cagli, a Gubbio, a Fossombrone e a San Giorgio, castello del territorio di Fano. Fu suo capostipite un Patrignano, vivente nel 1350, che ebbe Vanne (1380), da cui Bartolo (1400), da cui Leonello (1450). Francesco stabilì la sua discendenza a Borgo S. Sepolcro assumendo nome e stemma dei Pico della Mirandola. Bartolo stabilì la sua discendenza a Fossombrone, dove assurse ai primi onori della nobiltà. Leonello di Bartolo sposò la sorella del cardinale Vigerio.... Continuará

Giulio, suo pronipote, sposò Innocenza Sorbolonghi, di antica famiglia di Fossombrone, con l'obbligo dello stemma e cognome. Ludovico, di Giulio, (1570) fu Cavaliere di SS. Maurizio e Lazzaro. Francesco di Giulio maestro di camera di Taddeo Barberini, nipote di Urbano VII accettabilissimo al duca Francesco Maria II di Urbino. Giulio, di Francesco, I.V.D. governatore di Torino e poi Avignone per il duca di Savoia. Egli fu padre del beato Innocenzo che nacque 28 dic. 1591, e che a 13 anni andò a Roma a studiare letteratura, e fu I.V.D. Si fece quindi soldato e pugnò valorosamente in Piemonte, in Boemia, in Ungheria contro gli eretici e i Turchi. Ritornato in Italia nel 1620 si fermò a Brescia dove, stanco del mondo, si ritirò a far vita eremitica nell'abbandonato convento di S. Maria Maddalena sul monte Denno (alt. m. 100), cambiando anche il nome in quello di Tiburzio Lazzaro. Morì in concetto di santità nell'ospedale di S. Luca a Brescia il 28 aprile 1625, e nella detta chiesa fu sepolto. La città lo ritiene suo protettore e fu beatificato; Malatesta, suo fratello, tesoriere di Urbano VII, fu l'ultimo (1662) del ramo di Fossombrone. che per eredità aggiunse il cognome e lo stemma della famiglia Sorbolonghi, nobile di Fossombrone. Tornando al ramo stabilitosi a Fano e proveniente del Castello di S. Giorgio, esso riconosce come suo capostipite il sopracitato Leonello (1450) che fu fatto cittadino di Fano il 13 maggio 1562 con tutta la sua discendenza. Pompillo fu eletto Consigliere il 26 gennaio 1587 e fu dei Priori in luglio-agosto 1587. Leonardo, di Leonello, (1536) fu I.V.D. e segretario del cardinale Giov. Domenico di Trani, Camillo, di Leonardo, (1570) dei Priori e gentiluomo del cardinale Girolamo della Rovere. Altro ramo. La famiglia Leonelli, originaria di Monbaroccio, domiciliata a Senigallia, è Nobile di Senigallia per Aggregazione di Giuseppe dal 16 luglio 1839. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Escudo de la familia: Succi Leonelli

Blasòn de la familia

Di azzurro al leone rampante d'oro accompagnato in capo da 3 crescenti d'argento, 2 affrontati e quello in mezzo rovesciato.
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