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Herkunft des Familiennamens Tambara, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili
Heraldik die Familie: Tambara
Krone des Adels Tambara
La "corte" di Gambara, grossa borgata della pianura centrale bresciana, esisteva certamente nel 958 quando Berengario vi riconfermava nell'investitura l'Abate di Leno al quale era stata ceduta dal conte Suppone. A sua volta il potente Abate, grande vassallo, vi aveva infeudato un Corrado di Ancilao che visse attorno al mille e che venne sempre ritenuto come il capostipite di tutta la prosapia dei Gambereschi. Da Corrado, che sembra combattesse con Ottone II contro i Saraceni in Calabria nel 980, sino al secolo scorso, per ben nove secoli, è tutto un susseguirsi di uomini illustri e valorosi: capitani potenti, grandi feudatari... Fortsetzung folgt
di vastissimo territorio tra l'Oglio e il Chiese, Podestà di grandi Comuni italiani, Consoli, Cardinali, Vescovi, Abati, uomini di scienza e di lettere, poeti (è celebre Veronica da Gambara), Ambasciatori, Ministri, uomini di Corte, ecc. Figlio di Corrado fu Maffeo ricordato in un contratto del 1088; questi fu padre di Alghisio, potentissimo capitano a fianco di Ardicio degli Aimoni nella Lega dei Valvassori sul principio del sec. XII contro il pre-potere del Vescovo, grande feudatario. Suo figlio Alberto fu console di Brescia ripetute volte dal 1153 al 1198, vincitore dei bergamaschi nella storica battaglia di Palosco, combattè alla testa dei bresciani contro Federico Barbarossa nella Lega Lombarda, e nella tregua di Montebello e a Venezia nella pace tra quell'imperatore e il Papa Alessandro III "juravit de Brixia Albertus de Gambara". Anch'egli venne infeudato del castello di Gambara dall'abate Onesto di Leno in un processo del 1194. Suo figlio Maffeo fu podestà di Brescia nel 1228 e il nipote Alberto fu consigliere nelle adunanze cittadine dal 1237 al 1258 e prigioniero per molti anni del partito ghibellino di Corrado di Svevia; inoltre assieme al figlio Federico, egli appare nel 1268 nella istanza al Comune di Brescia per ottenere l'annullamento dei contratti di compravendita stipulati durante la tirannia di Ezzelino da Romano. Figlio di Federico fu il celebre podestà di Firenze, Gherardo, che combattè nel regno di Napoli agli ordini di Carlo d'Angiò, dal quale venne creato conte. Grande ghibellino, alleato del vescovo Berardo Maggi, fu tra i firmatari della pace del 1312 col partito guelfo. Maffeo di Gherardo il 5 gennaio 1354 vennfredo signore di Correggio.
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Familien-Wappen: Tambara

Blasonierung die Familie

D'oro al gambero di rosso posto in palo.
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