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Origine del cognome Tancia, provenienza: Italia

Titolo: Principi
Araldica della famiglia: Tancia
Corona nobiliare Tancia Da alcuni autori si è voluto sostenere che la famiglia sia diversa e tale distinzione si è voluta conservare in occasione del riconoscimento del titolo di marchese alla linea di Brolo con l'attribuzione di uno stemma differente da quello riconosciuto al ramo di Trabia e da quello sempre appartenuto alla famiglia. Secondo noi si tratta di unica fam. Senza tener conto che la diversa dizione del cognome si trova nei documenti per indicare lo stesso individuo; senza dar troppo peso all'autorità del Villabianca, che, parlando della famiglia scrive: "Questo albero però Trabia si mantiene ai giorni nostri sempre più vegeto... Continuadi quel che fu in sua origine di frutti singolari e prelibati, che non è quello di Brolo, che sta quasi secco tarlato dagli anni, con tutte le radici di essa pianta che attacchino una coll'altra" e continua mettendo il ramo di Trabia come una diramazione dei baroni di Longi; senza voler trarre alcuna illazione del fatto che Girolamo barone di Ficarra presenta, nel nome e per parte di Blasco barone di Catania quello stesso che fu il primo barone di Urabia, noi dimostreremo con documenti che Blasco, primo barone di Trabia, appartenne al ramo dei baroni di Longi, ciò che vuol dire alla stessa fam. decorata delle baronie di Ficarra, Piraino e Brolo. Nella busta 973 delle carte della Magione, conservate nell'Archivio di Stato di Palermo, si trova il processo di nobiltà istruito per l'ammissione all'ordine di Malta di Ottavio. Tra gli altri documenti in detto processo allegati si trovano i seguenti, che danno la dimostrazione di quanto noi abbiamo assunto: I° conferma del feudo di Longi fatta a 3 luglio 1453 a Corrado, e dalla quale si rileva che detto Corrado fu figlio di Blasco che aveva ottenuto conferma di detto feudo a 12 giugno 1404, II° atto d'obbligo dell'otto marzo 1451 con il quale detto Corrado barone di Longi si obbliga di corrispondere la vita milizia al proprio fratello Manfredi; III° atto del 6 aprile 1497 con il quale detto Manfredi, con la moglie Agata e con i figli Antonino, dottore in leggi, e Sicilia assegnano a Blasco, dottore in leggi, loro rispettivo figlio e fratello alcune somme di denaro dovute dal Conte di Collesano e dal Barone di Longi. A tali documenti seguono quelli provanti il possesso di Trabia avuto da detto Blasco. Lemmo, dire largamente dei vari membri di questa famiglia, che eccelsero per virtù civili e militari e per possesso di cariche e di titoli; dobbiamo contentarci di accennare soltanto di volo ad alcuni di essi.
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Stemma della famiglia: Tancia

Blasone della famiglia

D'argento a due leoni affrontati al naturale, lampassati di rosso, tenenti con le branche anteriori una coppa d'azzurro coperta; al capo di rosso caricato di una croce di argento.
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