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Origem do sobrenome Tanteri, país de origem: Italia

Nobreza: Conti - Consignori - Baroni
Heráldica da família: Tanteri
Coroa de nobreza Tanteri
Antichissima ed illustre famiglia, detta Tanteri, Lantieri, Lanterio o Lanthieri, originaria della Lombardia, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia, dando vita alle sue diverse ramificazioni. Il ramo piemontese del casato, dimorante in Briga Marittima, godette del titolo di Signore di Cavoretto, alzando per arma: bandeggiato d'azzurro e d'oro. Il ramo ligure, invece, il quale pose dimora in Ventimiglia, è annoverato nel "Blasonario della Contea di Nizza", ove risulta così blasonato: Partito: al 1° d' oro a tre bande di rosso; nel 2° d' azzurro ad un scoglio di tre colmi al naturale, accompagnato in capo da una... Continua
stella d' oro. Altro ramo si diffuse in Gorizia, ove i suoi membri, nel 1560, furono nominati Baroni dell'Impero e, nel 1642, Conti dell'Impero, Coppieri ereditari della Contea di Gorizia e Supremi Falconieri della Carniola e Marca Slava. Nel XVII secolo, inoltre, ebbero il proprio Reggimento di Corazzieri "Lantiery", eccelsamente distintosi contro i turchi, sotto Eugenio di Savoia, e tra i cui capi viene ricordato il Generale Federico III Lantieri. D'altronde, ancor oggi, è possibile rinvenire importanti vestigia del casato in Vipacco, come il Palazzo di Zemono, del 1683; il castello di Tabor, acquistato da Lorenzo Tanteri, nel 1565 e, in Gorizia, l'omonimo palazzo, nominato villa Schoenhaus quando ancora era proprietà dei Conti di Gorizia e Tirolo. Tutti i rami di tal importante casato, infine, si distinsero, sempre, per gli illustri membri a cui diedero i natali. Tra questi, ricordiamo: Lantero, probabile capostipite del casato, nominato Conte della Romagna dall'Imperatore Enrico VI, figlio di Federico Barbarossa, nel 1193; Lanterius, ottavo Duca del Friuli, che successe al Duca Rodovaldo; Lanterio II Tanteri, Vescovo d'Albenga, nel 1250; Ottone, nominato da papa Alessandro IV, governatore di Ravenna; Faustino, ambasciatore di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, dal 1385, presso il Re di Francia, per condurgli la figlia Valentina in sposa; Giovanni, vivente nel 1408, dottore in legge, il quale venne sepolto vivo, da Cabrino Fondulo, signore di Cremona, per avergli mosso un rimprovero; Paolo, vivente nel 1572/85, frate dell'ordine dei Predicatori, sotto il nome di Frate Giovita, il quale legato pontificio di Papa Gregorio XIII, presso i Tartari ed alla corte di Polonia; Giacomo, nobile bresciano, esperto di fortificazioni militari, ingegnere addetto alla difesa di Cittadella del Tronto, nel 1557, anno in cui, inoltre, diede alle stampe la sua maggiore opera: "Due dialoghi del modo di disegnare le piante delle fortezze, secondo Euclide"; il suddetto Federico III, di Gorizia, gentiluomo d'onore di Maria Teresa d'Austria, il quale combatté alle dipendenze di Eugenio di Savoia contro i Turchi e si distinse a Petervaradino, ove fu nominato generale di campo, nel 1716; il Venerabile Padre Pio Bruno, nato a Cuneo il 12 maggio 1759 e morto a Pinerolo il 5 agosto 1830. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Escudo da família: Tanteri

Brasão da família

Bandato d'azzurro e d'oro.
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