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Origen del apellido Tarconi, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Marchesi
Heráldica de la familia: Tarconi
Corona de la nobleza Tarconi Antica famiglia fiorentina, passata in Venezia, anteriormente al XIV secolo e propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. La tradizione vuole che capostipite certo, di tal casato, sia quel Marco Malacarne, ricordato per aver messo una nave gratuitamente a disposizione dei pellegrini che andavano a Gerusalemme, il quale fu soprannominato "Marcon", per la sua robusta corporatura. In ogni modo, agli albori del '400, un ramo della famiglia, che abitava nel castello di Camino, si stabilì in Treviso, e da essa, forse, uscì il pittore Rocco M., allievo del Bellini ed assai lodato per la finezza del suo colorire... Continuaráe disegnare. I Tarconi di Venezia, invece, si dedicarono specialmente alle operazioni postali, compiute dai così detti Corrieri, che formarono una corporazione privilegiata, e che avevano un altare proprio nella chiesa di S. Giovanni di Rialto, sotto la protezione di S. Caterina. Tra i personaggi che, maggiormente, diedero lustro a tal casato, ricordiamo: Marco, pittore, vivente in Como, nel 1500; Carlo, Capitano, che ha militato con lode nelle guerre di Francia, vivente in Piacenza, nel 1589; Domenico, scultore, vivente in Roma, nel 1650; D. Giuseppe, sacerdote, commendato per apostolico zelo e dottrina, morto sotto il pontificato di Pio VII; Leandro, Prosegretario della Reale Accademia di Belle Arti, vivente in Mantova, nel 1810; Francesco e Giuseppe, i quali hanno concorso alla spesa per l'erezione del monumento di Dante, nella chiesa di S. Croce di Firenze; Enrico, architetto, vivente in Roma, nel 1821; Pietro, benemerito della libertà e della patria, capitolato in Bezzecca, nel 1866; Francesco, sergente, capitolato sulle mura di Roma, nel 1849; Nicola, canonico di Frosinone, vivente nel 1849. Altro ramo. Famiglia originaria di Granaglione, appartenente alla piccola nobiltà, resa immortale per aver dato i natali a Guglielmo Marconi, premio nobel per la fisica nel 1909, nominato senatore del Regno, nel 1914, nel 1929 marchese e, nel 1930, presidente della Real Accademia d'Italia. I genitori di Guglielmo, Giuseppe e Annie Jameson, di nobile famiglia irlandese, assunsero la residenza a Bologna in via S. Vitale 115, nell'aprile 1866. Alla nascita di Guglielmo, il 25 aprile 1874, abitavano nel più qualificato palazzo Marescalchi, in via delle Asse 1194 ed il 2 giugno 1875 si trasferiscono di nuovo in via Gombruti 1208, al piano nobile del palazzo di Giacomo Beccatelli. Le dimore cittadine attestano il livello altoborghese-piccolo nobiliare della famiglia La famiglia si trasferì nella piacevole villa di Pontecchio quando Guglielmo aveva 18 mesi e alternò poi frequentemente i soggiorni rurali a quelli cittadini ed a quelli marittimi di Livorno. Il padre Giuseppe tendeva sempre più a dimorare stabilmente nella villa del Griffone, occupandosi della campagna, mentre la giovane moglie ed i figli tendevano con maggiore frequenza a cercare anche altri soggiorni ed occasione di relazioni. Sia la persistente agiatezza che per questa mobilità Guglielmo ebbe studi irregolari ed in gran parte privati, caratterizzati fin dalla prima infanzia dal bilinguismo. Fu battezzato in una chiesa cattolica come il fratello ma ricevette dalla madre un'educazione protestante. I cognomi di cotal risonanza, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Escudo de la familia: Tarconi

Blasòn de la familia

Di rosso, al leone d'oro, tenente con la branca destra una spada d'argento, impugnata d'oro e posta in sbarra, sostenuto dalla campagna di verde
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