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Origine del cognome Tario, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Tario
Corona nobiliare Tario
Lasciando a parte le leggende, e perciò poco esatte, sulle origini della famiglia, il cui nome ricorda gli antichi re di Persia e di Babilonia, è da ritenere accreditata la versione, la quale dice che la Casa è originaria dalla Dalmazia, dove era sopranominata Pantaleo. La famiglia, diramata anche a Chioggia, Sacile, Lucca e in altri luoghi, si stabilì agli inizi del secolo XIV a Venezia. Un loro antenato aveva all'Angelo Raffaele, nelle vicinanze del palazzo Minotto, l'abitazione propria così detta Dominicale. Una lapide della chiesa degli Ognissanti rievoca le memorie di questa illustre famiglia, appartenente al distinto Ordine dei... Continua
Veneti Segretari. Furono notai scrupolosi nei loro uffici privati e pubblici, sostennero sempre le cariche nel Consiglio dei X, nel Senato, nelle Residenze ed Ambascerie. Un di loro, Giovanni, fu mandato, sebbene la sua funzione governativa non fosse che quella di Segretario, a trattare la pace col Turco, in luogo del Bailo. Ed egli fece così bene gl'interessi di Venezia, che il 25 gennaio 1479 Maometto II, sultano dei Turchi, gli promise solennemente che la pace sarebbe conclusa tra le due potenze rivali. Per tali benemerenze la Repubblica gli regalò una possessione a Noventa Padovana, e il Sultano tre vesti di drappo d'oro. Giovanni non era solo un fine diplomatico ed un astuto Segretario di Stato. Il suo amore per le arti belle lo indusse a fabbricare o rinnovar il palazzo di S. Gregorio, che porta sulla base, verso il canal Grande l'iscrizione: Genio Urbis Joannes Dario. Nell'edificio, che è di una rara eleganza architettonica, abitò per lunghi anni la famiglia, la quale aveva in quelle vicinanze molti altri stabili, e poscia venne posseduto, per successioni ereditarie, dai Barbaro. Camillo sposò nel 1766 Maria Gioseffa Paolucci; il fratello di essa Marco, defunto a S. Croce l'11 settembre 1796, con testamento 1 aprile 1795 beneficò i suoi nipoti, i quali aggiunsero al proprio il cognome del loro zio Paolucci. In quell'epoca la famiglia abitavano a S. Marina, a S. Luca e altrove. La famiglia esiste anche ai nostri giorni.

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Stemma della famiglia: Tario

Blasone della famiglia

D'oro a una stella di cinque punte d'argento.
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