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Origine del cognome Tarozzi, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili - Patrizi
Araldica della famiglia: Tarozzi
Corona nobiliare Tarozzi Dalle memorie consultate sui Tarozzi di Venezia, si vedono partecipi della quarta crociata (1204), che si esaurì colla fondazione dell'Impero latino d'Oriente, feudatari nell'Egeo delle isole di Santorino e Thirasia (1207), correi nella congiura di Baiamonte Tiepolo per abbattere il dogato; sui Tarozzi di Vercelli, invece, si vedono baroni di Lessona (1629), su quelli di Novara al governo della quale assolsero nei sec. XII - XIV importanti magistrature, nonché sui Tarozzi di Modena, Tortona, Alessandria non ci fu dato imbastire un qualche legame di consanguineità che la comunanza di figure araldiche in parecchi dei loro stemmi lascia presumere o quanto... Continua
meno intuire, come altrettanti simboli, di un'origine comune piuttosto remota. Il Diz. Feud. infatti segnala la loro presenza in Castelnuovo Scr. sin dall'XI secolo, luogo di cui condividevano con i Bandello, i Grassi, i Torti, i Lazzatra la signoria; un Tarozzi, non meglio identificato, è teste in atto del 24 luglio 1160 relativo a lasciti in favore del monastero di Rivalta al quale i Bassignana vendono terreni precisati nell'istrumento del 6 agosto 1217, in cui è teste Guido Tarozzi; tra i tortonesi che il 26 agosto 1198 giurano l'osservanza dei capitoli di pace proposti dai consoli di Pavia per dirimere le vertenze insorte tra Genova e Tortonaè menzionato un ... Tarozzi; un altro ... Tarozzi di porta S. Nicola è teste in atto del 31 dicembre 1204 con cui il giudice di T. richiede l'autenticazione di deposizioni relativa ad una vertenza tra il Capitolo tortonese ed i Pamaparato per un mulino sullo Scrivia. Partecipi della vita pubblica, nel 1218 siedono al Consiglio generale ove un Obertonus Tarozzi giura l'osservanza degli accordi stipulati il 12 e 17 marzo tra i comuni di Tortona e Genova; il notaio Ugo Tarozzi redige nell'Ospedale della carità di T. testamento del 16 marzo 1223 con quale Corrado da Milano dispone legati al monastero di Rivalta; il predetto Obertone, credendario, il 16 maggio 1224 delibera in merito alla somma di lire mille i consoli di T. si obblighino versare al marchese Del Bosco a saldo dell'acquisto del luogo omonimo; altro notaio è Pietro come rilevasi a istrumento rogato il 26 marzo 1228 ed inserito tra i documenti relativi all'acquisto di beni dei già Signori d'Arquata tra il 13 dicembre 1244 ed il 16 dicembre 1247 assegnado allo stesso l'incarico di eleggere gli arbitri sulle questioni tortonesi; i credendari Musso e Obertone il 7 agosto 1241 deliberano in merito agli accordi che il comune di T. stringe con quello di Pontecurone; detto Musso, dedito alla mercatura, il 28 febbraio 1241 riceve in accomandita una partita di cotone da portare in Lombardia; proprietà dei Tarozzi in Scacabreta e Tortona confinano con terreni venduti da terzi tra il 1242 ed il 1249 all'abate di S. Marziano; Ugo è teste in atto del 18 dicembre 1244 con cui gli Ospinelli di Arquata vendono al Comune di T. il castello e luogo di Pietra Bissara nonché metà del castello e luogo di Arquata.

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Stemma della famiglia: Tarozzi

Blasone della famiglia

D'argento alla fascia d'azzurro.
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