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Origen del apellido Tassetti, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Conti - Baroni - Marchesi
Heráldica de la familia: Tassetti
Corona de la nobleza Tassetti Nobilissima famiglia, originaria di Lasino, Calavino e Trento, la quale ha, per molto tempo, risieduto in Verona e che fu investita del titolo di nobile dei conti, da Pio XII, con breve apostolico 28 maggio 1843. La famiglia si estinse nei Baroni Ciano-Bassetti, nobile casato di Trento, il quale risulta fregiato dei titoli di: Cavaliere del S. R. I. col predicato di Ciano e Barone dell'Impero Austriaco, che levò per arme. Inquartato: 1º e 4º d'argento al leone di rosso impugnante un fiordaliso gambuto al naturale ed accollato ad uno scudetto d'argento all'aquila di nero, legata d'oro e caricata di... Continuará

cinque fiamme di rosso; nel 2º d'azzurro al capriolo d'oro, accompagnato da tre stelle (6) dello stesso; nel 3º di rosso a tre sbarre d'oro. Cimieri: 1º il leone dello scudo, rivolto, posto fra due vorni da torneo troncati, quello a destra di rosso e d'argento, quello a sinistra d'argento e di rosso; 2º l'aquila dello scudo; 3º il capriolo e le stelle. Motto: Non sibi sed patriae. Tal famiglia, inoltre, nel corso dei secoli, sempre riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Mattheo Bassetti, da Lasino, nacque intorno al 1445 e morì nel 1510. Egli, in qualità di Capitano della cavalleria della repubblica di Venezia, tolse Cremona al ducato di Milano, retto da Ludovico il Moro. Nello stesso anno partecipò alla conquista della Ghiaradadda e, nel 1503, a quella di Faenza, sempre sotto il comando del Pitigliano. Le cronache tramandano: "Ben lasciò prove del suo ingegno Giovanni Battista figliuolo di Ascanio della casa di S. Egidio ed Omobono. Ammesso al nostro nobil collegio de' giurisperiti nell'anno 1552 passò ad essere due anni pretore nella città di Pavia, e di là fu chiamato da Pio IV al governo civile di quella di Rimini, ove lasciò di sé la più onorata memoria. Ritornando in patria venne scelto decurione, ma essendo uomo di gran carattere, ne andò volontariamente in bando per fede al governo de' Sforzeschi invaso da armi esterne di Matteo Bassetti". Marcantonio Bassetti (Verona, 1586 - 1630) è stato un celeberrimo pittore, considerato il più flessibile ed originale della corrente veronese del suo tempo. Fu allievo, per un breve periodo, di Felice Brusasorzi, e dopo il suo trasferimento a Venezia si avvicinò alla pittura di Bassana ed in particolar modo a quella del Tintoretto. Trasferitosi a Roma, nel 1616, subì l'influenza post-caravaggesca superando le tendenze rinascimentali, come dimostra la sua Deposizione presso la Galleria Borghese e i tondi in chiaro-scuro alla Sala Regia in Quirinale. Si ispirò alla luminosità caravaggesca non tanto per la forma quanto per intensificare colori e i risultati si videro nel Martirio di S.Vito e la Pala dei cinque Vescovi veronesi (1619), consegnato alla chiesa veronese di S.Stefano. Rientrato a Verona, Bassetti si accostò alla scuola veneziana e, in particolar modo, a Domenico Fetti, mostrando tendenze alla ristrettezza cromatica e alla pennellata luminosa e densa. Antonio Bassetti, da Verona, nipote di Claudio figlio promogenito di Gerolamo, è ascritto tra gli accademici neoterici. Le cronache registrano: "Allo scopo di sagrificare alla verità ogni riguardo e interesse, e di non perdonare a studio e fatica per rendersi più benemeriti della salute degli uomini, formarono in Verona un'accademia col titolo d'Aleofiti, benché comunemente subito furono chiamati Neoterici, e stabilirono 12 annue conferenze. Il conte Mezusbergo Serego, studioso di tal genere, destinò una sala terrena alle loro adunanze. Nel 1688 fu presidente il dottor Girolamo Allegri maggiore di età tra gli accademici: oltre quanto scrisse, compose due liquori che mischiati insieme impietrivano istantaneamente. Poeti: omissis. Antonio Bassetti". Altro ramo. Nobile famiglia fiorentina, la quale levò


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Escudo de la familia: Tassetti

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Inquartato: 1
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