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Origine del cognome Tava, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Cavalieri - Conti - Signori - Consignori - Baroni - Patrizi
Araldica della famiglia: Tava
Corona nobiliare Tava
Antico e nobile casato, oriundo di Fossano, conosciuto anche come Bava Beccaris, propagatosi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. Tal illustre casato, il quale risulta fregiato dei titoli di: conti di S. Paolo; signori di Altessano, Clavesana, Vallo e consignori di Cervere, Costigliole, inoltre, è passato alla storia per aver dato i natali a due illustrissimi personaggi: laServa di Dio, Angela Veronica Bava (20 maggio 1591 - 14 aprile 1637), monaca cistercense, figlia di Sebastiano, Capitano e Governatore di Cavour, Saluzzo e Avigliana e di Luigia Gatto, donna autenticamente pia, iscritta al terz'ordine francescano ed il generale Fiorenzo,... Continua
figlio di Carlo Ignazio e Costanza Nicolis di Frassino, il quale, dopo aver partecipato alla guerra di Crimea e alla seconda (1859) e terza guerra di indipendenza italiana (1866), ottenendo il 6 dicembre 1866 il Cavalierato dell'Ordine militare di Savoia, divenne Direttore generale d'artiglieria e genio al Ministero della Guerra, e che tenne il comando del VII e del III Corpo d'armata. Nel maggio 1898, in occasione dei gravi tumulti milanesi il governo guidato da Antonio di Rudinì proclamò lo stato d'assedio ed il generale Bava Beccaris, in qualità di Regio commissario straordinario, ordinò di sparare cannonate sulla folla provocando una strage, in cui furono uccisi 80 cittadini e altri 450 rimasero feriti. In segno di riconoscimento per quella che dalla monarchia fu giudicata una brillante azione militare, Bava-Beccaris ricevette il 5 giugno 1898 dal re Umberto I la Gran Croce dell'Ordine militare di Savoia, ed il 16 giugno 1898 ottenne un seggio al Senato. Un ramo del casato, detto solo "Bava", passò a risiedere in Salussola. Carlo Alberto, re di Sardegna, con lettere patenti 2 novembre 1844, interamente dalla regia camera dei conti 25 novembre 1844, concesse al commendatore D. Giovanni-Eusebio il titolo di barone, trasmissibile per primogenitura maschile. Detto barone fu generale d'armata nel 1848-1849, e morì senza discendenti maschi, addì 29 aprile 1854. Re Vittorio Emanuele II, di motu proprio, concesse a Sabina-Maria nata in Genova 14 luglio 1824, vedova del Cavaliere Lopoldo Capua e figliuoli maggiore del suddetto generale d'armata barone, il titolo baronale trasmissibile nei discendenti maschi in linea e per ordine di primogenitura. La famiglia levò per arme. Di rosso, al leone bandato di argento e di nero. Motto della famiglia. Nul bien sans peine. Altro ramo. Nobile famiglia di Volterra, detta Bava, del Bava o Riccobaldi del Bava. Giuseppe Riccobaldi del Bava fu ammesso al patriziato volterrano nel 1757. Per il matrimonio di Antonio del Bava con Maria Arrighi nel 1731, conseguì il doppio cognome "del Bava Arrighi". La famiglia levò per arme. Di verde, alla fascia d'oro accompagnata da tre stelle dello stesso, due poste in capo, e una in punta. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Stemma della famiglia: Tava

Blasone della famiglia

Di rosso, al leone bandato di argento e di nero di 8 pezzi.
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