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Origine del cognome Taverna, provenienza: Italia

Titolo: Conti
Araldica della famiglia: Taverna
Corona nobiliare Taverna Illustre ed antica famiglia patrizia milanese che alzò per arme: Inquartato: nel primo bandato di nero e d'argento; nel secondo e terzo d'azzurro a un cane d'argento collarinato d'oro, seduto sopra un cuscino d'argento, sostenuto da uno zoccolo dello stesso e movente dalla punta dello scudo verso sinistra; il cane fissante una stella d'oro di 8 raggi posta nel canton destro del capo; nel quarto bandato di argento e di nero. Cimiero: Un'aquila di nero tenente nel rostro una stella d'oro. Le prime memorie risalgono agli inizi del XII secolo con un Arderico, che il 24 aprile 1104... Continua

dà investitura al monastero di San Vito nel Lodigiano (Giulini: Tomo IV - Pergamene nell'Archivio Ambrosiano). Un Ambrogio viveva nel 11850 e risiedeva in Borgo Porta Vercellina, ove e in seguito continuarono a risiedere i suoi discendenti: Ambrogio, figlio del predetto, donava lacune terre alla Basilica di S. Ambrogio (Pergamene del 1176, Archivio Ambrosiano); un Gaspare è rammentato per essersi distinto nelle guerre contro Federico Barbarossa. Buonamico fu sepolto nella Basilica di Sant'Ambrogio ove ancora vedesi il ritratto in affresco. La genealogia documentata risale ad un Giovanni, padre di Ruggero, ma altre diramazioni esistettero e che non si possono strettamente attaccate a quella del ramo vivente. A queste diramazioni appartennero un Rolando, vescovo di Spoleto, cardinale e fondatore del monastero dei Certosini di Parma; Ermes, consigliere dell'imperatore Corrado; Guido, segretario di Lodovico il Bavaro; Bertrando, nel 1385 e 1388 del Consiglio Generale: Petronio, defunto nel 1331, creato principe di Meyla da Giovanna I regina di Napoli; Stefano, di Marco, che lasciò le sue sostanze (testamento 20 maggio 1468 Rogò Not. Domenico Busnago), per erogarle in opere di carità delegando a ciò la moglie che fondò le scuole dette "Taverne" sul luogo ove oggi sorge la Biblioteca Ambrosiane e che furono poi traslocate a S. Maria Fulcorina, Giustina, sposa di Alessandro Parravicino, e fondatrice di una "Opera Pia Taverna" (Testam. 28 agosto 1676); Giuliana, capo della seconda squadra del Torneo di 120 cavalieri, dato in Bologna il 4 ottobre 1470 per ordine di Giovanni Bentivoglio. La documentata genealogia risale, come detto, a Giovanni (n. 1228), Strenuus armorim Rector, che si trovò nel 1290 alla presa di Vercelli, che fu padre di Ruggero, citati nel privilegio 3 luglio 1403 di Giovanni Galeazzo Visconti, conte di Virtù, genrosus miles, e che, a sua volta, generò, tra gli altri figli, Tesimolo, consiglieri ducale di Giovanni Galeazzo, visconti che accordavagli il citato privilegio, era dei 150 patrizi di Borgo Porta Vercellina e nel 1391 fu dei 900 cittadini patrizi del Consiglio Generale, e Gabriele, priore e ccal Camera, uno dei XII di Provvisione; morì nel 1447.


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Stemma della famiglia: Taverna

Stemma  della famiglia Taverna

1 Blasone della famiglia Taverna

D’argento, a tre bande di nero.

Taverna di Lombardia e Lazio, Fonte: "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol. VI.

Stemma  della famiglia Taverna

2 Blasone della famiglia Taverna

Inquartato: nel primo bandato di nero e d'argento; nel secondo e terzo d'azzurro a un cane d'argento collarinato d'oro, seduto sopra un cuscino d'argento, sostenuto da uno zoccolo dello stesso e movente dalla punta dello scudo verso sinistra; il cane fissante una stella d'oro di 8 raggi posta nel canton destro del capo; nel quarto bandato di argento e di nero. Cimiero: Un'aquila di nero tenente nel rostro una stella d'oro.

Taverna di Lombardia e Lazio, Fonte: "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol. VI p.557.

Stemma  della famiglia Taverna

3 Blasone della famiglia Taverna

D'argento, alle tre bande di nero.

Taverna della Sicilia. Fonte: "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912).

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