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Origin of last name Terro, country of origin: Italia

Nobility: Nobili - Cavalieri - Conti - Patrizi - Baroni
Heraldrys of family: Terro
Nobility crown Terro Nobilissimo casato, il quale discende dai signori di Beaumont in Fiandra, passati nel 1359 a Venezia, con un Lazzaro o Lazaro, detto de Rotarii, che ivi pose stabile dimora. Quanto detto si ricava da un diploma di conte palatino, del 1465, esistente in semplice copia, nell'Archivio di Stato di Venezia, il quale sarebbe stato emanato, dall'Imperatore Federico III, il 6 febbraio 1465, a favore del nobile milite Lazaro Ferreo, di Giovanni, di Venezia, con la concessione della contea palatina a lui e successori maschi e della nobiltà del SRI anche alle femmine. Sul calar del secolo XVI, i Ferro si... To be continued

divisero in due linee. La prima rimasta a Venezia ebbe dal Senato di Roma con SC 11 ottobre 1624 la nobiltà romana nelle persone di Alvise avvocato e Giovanni dottore in teologia, figli di Lazzaro, e dall'Imperatore Leopoldo con diploma dato da Vienna 19 ottobre 1658 il riconoscimento della contea palatina e della nobiltà del SRI già elargite alla famiglia come si è detto nel 1465 e la concessione della nobiltà d'Ungheria e dell'arma di questo Regno, nelle persone di: Giovanni, segretario della Repubblica Veneta, Giovanni Battista canonico di Treviso e dottore, Lazzaro avvocato fiscale della Serenissima, Francesco Maria, dottore e vicario pretorio in Padova e Pietro Paolo, giudice, figli di Alvise Ferro, avvocato. Questi stessi cinque fratelli, dietro l'offerta di 100.000 ducati, furono ascritti al patriziato veneto con delibera del Maggior Consiglio del 22 giugno 1662. Questa prima linea si estinse in Venezia nel secolo XVIII. La seconda linea, che fiorisce ancora, passò a Pordenone con Pietro Ferro, cittadino veneto, che acquistato un possesso in quel territorio, chiese di venir ascritta alla nobiltà pordenonese, ciò che gli venne concesso con delibera del capitano di Pordenone Baldassarre Zen del 16 marzo 1604. A questo ramo, in base al citato diploma di riconoscimento del 1658 conferito al ramo veneziano, la repubblica di Venezia riconobbe il titolo di conte, orinandone l'iscrizione nell'Aureo Libro dei Titolati della Repubblica Veneta in data 23 febbraio 1672. Arme. Partito: nel 1° inquartato: a) fasciato d'argento e di rosso, b) di rosso alla croce vescovile d'argento fondata su una campagna di verde, c) di rosso al leone d'argento coronato d'oro, d) controinquartato d'argento e di rosso; nel 2° di rosso alla ruota d'oro sostenente un albero di verde sul cui tronco sale un uccello al naturale. Lo scudo accollato all'aquila bicipite di nero coronata d'oro su ambo le teste. Alias. Di rosso al leone d'argento coronato d'oro. Altro ramo. Nobile famiglia, la quale conseguì il fregio nobiltà, mercè la sua aggregazione al nobile Consiglio di Oderzo, nel 1791, in persona di Bernardo, del qu. Marco, autore della rinomata opera dal titolo "Dizionario del Diritto Comune e Veneto", e della sig.ra Teresa Zerbin, nato il 26 gennaio 1779, impiegato alla Ragionateria Centrale. Altro ramo. Una delle più illustri famiglie del Regno di Sicilia e di Trapani, il cui capostipite fu un Giovanni Ferro, nobile normanno, della città di Roano, che, unitamente al fratello Stefano, primo Vescovo di Mazara, venne in Sicilia con il conte Ruggero, nel 1060. I suddetti fratelli erano congiunti dello stesso conte normanno. Tra i discendenti illustri, la famiglia annoverò: Silurnio, che ottenne, da re Guglielmo il buono, il castello e la terra di Caltanissetta; un Giovanni signore di Castellamare del Golfo; Berardo, il quale, nel 1287, sotto gli auspici di re Giacomo d'Aragona, difese con molta gloria e sommo valore la città di Marsala, assalita dall'armata di Carlo d'Angiò; Berardo, regio Cavaliere, governatore di Marsala, maggiordomo della regina Costanza e Maestro razionale del re Federico d'Aragona, nel 1293, dal quale discese la famiglia che


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Coat of Arms of family: Terro

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Partito: nel 1° inquartato: a) fasciato d'argento e di rosso, b) di rosso alla croce vescovile d'argento fondata su una campagna di verde, c) di rosso al leone d'argento coronato d'oro, d) controinquartato d'argento e di rosso; nel 2° di rosso alla ruota d'oro sostenente un albero di verde sul cui tronco sale un uccello al naturale. Lo scudo accollato all'aquila bicipite di nero coronata d'oro su ambo le teste.
Fonte: "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol. III pag. 162.
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