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Origen del apellido Tomassini Barbarossa, país de origen: Italia

Nobleza: Conti - Nobili
Variaciones apellido: Tomassini
Heráldica de la familia: Tomassini Barbarossa
Variaciones apellido: Tomassini
Corona de la nobleza Tomassini Barbarossa Una tradizione vorrebbe che la famiglia Tomassini BarbarossaZ di Montelupone abbia per suo capostipite quel messer Simone, I. V. D. e nobile di Fano che nel 1425 fu podestà di Montelupone, ma ancora non si è potuto stabilirne la discendenza. Certo si è che un ramo di questa famiglia aggregato nel sec. XVII alla nobiltà di Recanati, alzò lo stesso stemma di Fano "di azzurro a tre gigli d'oro 1, 2"; che fin dal secolo XV di Montelupone, vissero agiatamente e furono notai. L'agnazione documenta pertanto fa capo a un Francesco, vivente sulla fine del sec. XV, che potrebbe essere... Continuaráfigli del detto messer Simone. Francesco ebbe tre figli : Ser Nicola, che fu notaio ed ebbe una sola figlia femmina sposata al nobile Cruciano Cruciani di Recanati; Antonio (dec. prima del 1562), che fu capo del ramo restato a Montelupone, che si spense nella seconda metà del sec. XVII; Stefano (deced. 1590), figlia primogenito, notaio nel 1545, esattore delle Gabelle nel 1550 a Casteldifardo, sindaco e procuratore dell'ospedale di Macerata, che ottenne la nobiltà di Recanati il 26 aprile 1555; ebbe quattro maschi che furono capi di rami diversi. 1) Marcantonio, notaio prima a Montelupone, poi a Macerata, dove si stabilì avendo sposato la nob. Marzia Mancinelli e dove ottenne di essere aggregato alla nobiltà; fu priore nel 1580, conservatore del Monte ed ebbe cinque figli, di cui solo Niccolò (n. 15 luglio 1571 a Montelupone) ebbe discendenza. Questi sposò Diamante Ricci, patrizia di Macerata, da cui fra altri ebbe Felice (n. 1614), da cui Niccolò (n. 25 ottobre 1637, deced. 20 settembre 1659), ultimo di suo ramo. La nobiltà maceratese di questo ramo fu fatta rivivere nel 1847 in Alessandro, conte di Montenovo, discendente dal ramo secondogenito. 2) Tomassino, che sposò, nel 1570 circa, Piera Tomassa dei Tancredi di Montelupone, da cui Antonio, avvocato a Macerata, che ebbe Ignazio (n. 22 dicembre 1613), che per i suoi meriti fu creato cavaliere dell'Ordine di Cristo nel Portogallo. Fra i suoi figli, Antonio Felice (n. 1 gennaio 1643), lancia spezzata a Loreto, ebbe Ferdinando (n. 31 aprile 1697), I. V. D., il cui primogenito Anton Felice (n. 19 agosto 1726, deced. 2 gennaio 1804), fu I. V. D., sposò, nel 1755, circa la nobile Maria Felice di Fermano Riccardo Barbarossa (n. 1742, deced. 1762). Non molte famiglie, anche fra le più antiche, possono vantare una nobiltà di origine così pregevole, della quale i discendenti, a buon diritto, potranno vantarsi. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Escudo de la familia: Tomassini Barbarossa
Variaciones apellido: Tomassini

Escudo de la familia Tomassini Barbarossa

1 Blasòn de la familia Tomassini Barbarossa

Partito; nel 1° d'azzurro, alla fascia d'argento caricata di tre gigli d'oro, accompagnata in capo da un vaso coperto d'argento fumante, ed in punta da un monte di verde di tre cime all'italiana reggente un istrice al naturale; nel 2° d'azzurro, alla fascia d'argento, accompagnata in capo da tre barbe di rosso ordinate in fascia, ed in punta da un monte di verde di tre cime all'italiana.

Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol VI pag.630.

Escudo de la familia Tomassini Barbarossa

2 Blasòn de la familia Tomassini Barbarossa

Partito: nel primo d'azzurro alla fascia di rosso caricata di tre gigli d'oro, accompagnata in capo da una coppa fumante, ed in punta da un monte di verde di tre cime di verde all'italiana, movente dalla stessa, reggente un istrice al naturale; nel secondo d'azzurro alla fascia d'oro accompagnata in capo da tre barbe di rosso, ordinate in fascia, e in punta da un monte di tre cime di verde movente dalla stessa.

Tomassini e Tomassini Barbarossa. Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol VI pag.628.

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